Dopo la chiusura della Sep, impianto di trattamento di rifiuti di Pontinia, a causa dei miasmi, si è verificato quello che in molti avevano preannunciato, le tariffe sono aumentate. Sembra addirittura di 39 euro a tonnellata, senza considerare l’Iva, che andranno a coprire i costi di conferimento e di trasporto della frazione organica per la indisponibilità di impianti di trattamento nella provincia di Latina, ma anche in tutto il Lazio. Latina dovrebbe portarli a Pisa. Pontinia a Cesena. Un prezzo che pagheranno ovviamente i cittadini e che, secondo il patron di Rida Ambiente, Fabio Altissimi poteva essere evitato.
Altissimi prendeva organico all’interno dell’azienda di Aprilia, fino a quando nel giugno del 2017 è stato diffidato dalla Regione a ricevere questo tipo di rifiuto. Da quel momento è iniziato un contenzioso al Tar, che ha disposto nuove analisi all’Arpa Lazio che sarebbero risultate negative. La vicenda però non è stata ancora trattata nel merito dal Tribunale amministrativo e la diffida è tuttora valida.
L’amministratore di Rida ha così inviato una lettera a tutti i Comuni che conferivano a Sep e che ora sono costretti a rivolgersi ad aziende fuori dal Lazio, dicendo di aver già dato disponibilità alla Regione Lazio a ricevere l’organico, con un notevole risparmio per i Comuni.
“In proposito – si può leggere nella missiva – la scrivente società non può che segnalare di avere, fin dal 28 settembre 2017, manifestato alla Regione Lazio, previa revoca, anche solo temporanea, della diffida del 14/06/2017, la disponibilità a ricevere presso il proprio impianto TBM, comunque dotato di tutti i presidi necessari, i rifiuti organici eterogenei e non destinabili al compostaggio per sopperire alle esigenze del territorio”.
La Regione invece non ha mai risposto, preferendo lasciare che i rifiuti uscissero dal territorio laziale.





