“Latina è la mia città dove torno sempre volentieri”, esordisce così Manuela Arcuri tornata nel capoluogo pontino per sostenere il fratello Marco, aspirante candidato consigliere nelle fila di Popolari per l’Italia, per Alessandro Calvi sindaco. “Torno qui oggi per sostenere mio fratello ma lo faccio anche per stare vicino a Latina”, ha spiegato ieri ai presenti nella sala conferenze dell’Hotel Europa. L’attrice e showgirl ha fatto poi un’analisi della città. “Ho visto cambiamenti un po’ negativi – così Manuela Arcuri – La città prima era più pulita. Un altro grande problema è la sicurezza. Adesso Latina è più pericolosa”. Manuela Arcuri è una donna di spettacolo, ammette con un po’ di imbarazzo di non essere a conoscenza delle dinamiche politiche, ma ci tiene a spiegare perché questa sua incursione in campagna elettorale. “Per attirare l’attenzione, è importante che un personaggio pubblico si esponga. L’unica cosa che posso fare io – spiega – è mettermi a disposizione con la mia immagine per fare luce sui problemi e provare a risolverli. Non mi sono candidata perché faccio un altro mestiere. Per fare politica servono doti innate. Io non mi sento di averle e preferisco fare il mio lavoro dove mi esprimo al meglio”. Ma si capisce che l’attaccamento a Latina non è solo a parole: “Ha delle bellezze incredibili. Mare, lago, montagne, una fusione di bellezze straordinarie. È una città a portata di uomo perché si gira facilmente. È vicino a Roma ma non è Roma, si respira una tranquillità particolare. Latina non è così ben conosciuta, neanche a Roma neppure a livello turistico. Le persone mi associano a Latina ma non hanno idea di cosa sia la città. Sicuramente bisognerebbe fare un programma di promozione per farla conoscere”.
Dopo di lei ha preso la parola il fratello, Marco Arcuri, ingegnere navale, docente universitario e project manager, prestato alla politica. “Nel mio lavoro si utilizzano tecniche e strumenti per raggiungere obiettivi. È ciò che dovrebbe fare la politica”. Il suo approccio alla politica sembra piuttosto pragmatico e concentrato sulla progettualità. “Qualunque sia il progetto – dice parlando genericamente – deve essere analizzato in profondità prima di partire con i proclami. Si parla con gli stakeholder che devono avere più benefici che svantaggi”. Le sue priorità? Decoro pubblico, sicurezza e giovani.





