Elezioni Latina, Chiarato scettico sul sondaggio ma non tiene conto della statistica

Gianni Chiarato non crede ai sondaggi, non sono aderenti alla realtà e non rilevano “un senso profondo di desiderio di rinuncia al compromesso, di non volersi accontentare e di puntare tutto su la novità in linea con le tradizioni della nostra terra pontina” che, invece, si sente e si coglie parlando con la gente.

Obiezioni del tutto lecite, soprattutto considerando che i sondaggi non sono il dogma, ma fotografano una realtà mutevole e in un determinato momento. Giustissimo, quindi, non fidarsi delle rilevazioni elettorali e dei dati statistici e non prenderli in considerazione durante una campagna elettorale.

Altra cosa è, invece, cercare di screditare chi li realizza e addurre motivazioni non esatte per provare che i sondaggi non sono validi, anzi “inaffidabili”. Chiarato parla del sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per LatinaQuotidiano.it come di un sondaggio “pilotato sia sul campione che nell’esposizione delle domande”, un’affermazione scorretta considerando che il campione è statistico su base Istat ovvero individuato in modo da consentire la stima di determinati valori dell’intera popolazione.

Dire che 800 persone sono l’1% dei votanti di Latina, e quindi poche, vuol dire non tener conto della statistica e non considerare che i sondaggi a livello nazionale vengono realizzati su 1000 interviste, che sarebbero lo 0,01 e qualche cifra periodica della popolazione italiana maggiorenne.

Per quanto riguarda l’esposizione delle domande, invece, queste sono poste da intervistatori professionisti e sono confezionate da ricercatori che operano secondo standard internazionali.

Lecito quindi non condividere i risultati di una rilevazione elettorale, meno fare di tutta un’erba un fascio associando e comparando sondaggi realizzati con metodologie e campioni diversi e screditare, parlando di “sondaggio pilotato”, un’azienda leader in Italia nella progettazione e realizzazione di indagini di marketing con 13 anni di esperienza alle spalle, quale l‘Istituto Piepoli. 

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