di Luigi D’Arcangelis – “Il 31,96% dei voti a favore del PD, a Latina, sono sinonimo di bocciatura nei confronti di un’Amministrazione che non guarda al futuro della città e si impegna solo a mantenere i proprio equilibri”.
Queste le parole con le quali il capogruppo democratico al Consiglio Comunale del capoluogo pontino, Alessandro Cozzolino, commenta il risultato delle elezioni Europee del 25 maggio, che a Latina hanno visto prevalere il partito di Renzi, seguito da Movimento 5 Stelle (23,99%), Forza Italia (21,26%), Fratelli d’Italia (10,75%) e Nuovo CentroDestra (5,94%).
Il voto continentale viene chiaramente inquadrato da Cozzolino nell’ottica della politica cittadina, e letto come una netta manifestazione di disapprovazione da parte dei latinensi verso la giunta guidata da Giovanni Di Giorgi – sostenuta da Fratelli d’Italia, NCD e Forza Italia – e il suo operato: “Senza alcun candidato locale, il PD si è dimostrato essere il primo partito in città. Un segnale, questo, che determina una vera e propria bocciatura di tutto il centrodestra pontino, che da anni governa il nostro comune”.
“E’ evidente – prosegue il capogruppo – che la cittadinanza abbia voluto dare un segnale forte all’Amministrazione Comunale guidata da Di Giorgi. Le questioni legate alla variante Malvaso, la commissione Ambiente bloccata da mesi, il PEF della Latina Ambiente ancora non ufficializzato, sono solamente le ultime questioni irrisolte di un’Amministrazione impegnata a risolvere solamente le proprie questioni interne, di potere e spartizioni. Di questo i cittadini sono consapevoli, e i risultati di alcune circoscrizioni a Latina Centro (dove il PD ha preso più voti di FI, NCD e Fratelli d’Italia messi insieme) testimoniano proprio il fallimento di questa classe politica e la fiducia verso il PD di Latina”.
Infine, un accenno alla vicenda giudiziaria che vede accusato di peculato Corrado Clini, con la proposta di revocare la cittadinanza onoraria conferita all’ex ministro dell’Ambiente: “I fatti di questi giorni non fanno certo onore alla nostra città. Per questo chiedo al sindaco Di Giorgi di revocare la cittadinanza onoraria conferita all’ex ministro meno di due anni fa. Un segnale per la città affinché si possano premiare solo le personalità positive e che siano d’esempio per la crescita di Latina”.





