di Luigi D’Arcangelis – La tormentata vicenda della scelta del candidato dem a sindaco per le prossime elezioni amministrative nel comune di Cisterna sembra essere giunta ad un nuovo capitolo. Dopo l’incapacità di trovare una linea unitaria, e le autoavanzate candidature di Renato Campoli e Maria Innamorato, ora sembra farsi largo il nome di Paolo Panfili, ex assessore provinciale con un passato in Forza Italia e UDC e già noto alle cronache per la vicenda cosiddetta “Asfalto elettorale” (riguardante le presunte irregolarità legate ai lavori di pavimentazione di via Piemonte, a Cisterna, indirizzo di residenza dello stesso Panfili).
La speranza (facilmente desumibile) dei democratici sembra essere quella di riuscire, tramite la candidatura di un esponente della loro area moderata, a superare le divisioni e la conflittualità interna attraverso un nome in grado di attrarre consensi da un bacino elettorale più ampio di quello “di sinistra”, loro tradizionale riferimento. A maggior ragione, se Panfili dovesse essere sostenuto (ed è questo l’auspicio dei dirigenti PD) da una grande alleanza di cui dovesse far parte anche Nuovo Centrodestra.
Il nodo, ora, rimane capire se i democratici locali, primi tra tutti i “candidati” Innamorato e Campoli, siano disposti a fare il passo indietro necessario a sostenere unitariamente il nome di Panfili. Cosa che, a giudicare dalle parole di Campoli, sembra tutt’altro che scontata: “Nel partito, che io sappia, non c’è stato alcun confronto. Aspetterò la convocazione di un incontro – prosegue il democratico -, mi auguro che se qualcuno ha queste intenzioni, vorrà almeno dirci i motivi. Per questo, ribadisco, la mia candidatura resta in campo”.
Chi vivrà, vedrà.





