Matteo Adinolfi - Lega

Una candidatura, quella alle elezioni europee, “inaspettata” come ha sottolineato più volte Matteo Adinolfi in campo per la lista Italia centrale nella Lega.

Ma assunta con la responsabilità, il rigore e la passione che gli sono propri.

Il partito ha fatto quadrato su di lui.

Tutti, dai circoli, agli amministratori si stanno facendo in quattro per far scrivere il suo nome sulla scheda elettorale.

“Quando spieghiamo che se non si mette la preferenza vincono quelli di fuori, la gente lo capisce. Eccome se non lo capisce. In questa provincia i cittadini si sentono abbandonati, senza autostrada. Gli ospedali non funzionano, molte amministrazioni comunali, in primis quella di Latina, non riescono a governare. Va da sé che c’è voglia di un cambiamento radicale per il quale ci si affida a chi sul territorio ci mette la faccia”.

I temi della campagna elettorale per le europee sono scritti a chiare lettere nel programma della Lega.

Adinolfi le ha coniugate sul territorio rispondendo a quelle che sono le reali esigenze dei cittadini dall’immigrazione al turismo, passando per l’agricoltura, l’economia, le infrastrutture e lo sviluppo.

La famigerata direttiva Bolkestein è stata uno dei temi ricorrenti della sua campagna elettorale.

“Questa provincia ha una meravigliosa costa, il mio Paese, l’Italia, ha una meravigliosa costa. Ma la politica non è stata brava a farne un indotto turistico. Gli europarlamentari nel 2009, quando è stata introdotta la Bolkestein non si sono neanche accorti che in Italia non poteva essere applicata e quindi hanno lasciato che si approvasse questa direttiva distruttiva per gli operatori del settore”.

Ma sviluppo dell’imprenditorialità significa valorizzazione di un settore di punta quale il turismo, proprio in provincia di Latina, rappresenta.

“Abbiamo un territorio ricco di bellezze. Il turismo va creato e sostenuto con risorse adeguate. Non si è stati in grado di intercettare a dovere il turismo russo, non ci si è fatti trovare pronti organizzando le nostre mete, preparando offerte alternative alle località oggi off-limits per le guerre e ragioni di sicurezza. Il nostro turismo ‘scomposto’ va completamente ristrutturato, ripensato”.

L’Europa oggi potrebbe fornire molte opportunità dando un supporto concreto ad un patrimonio unico che contraddistingue questo territotio come l’agricoltura.

“E’ un comparto, fatto di tante famiglie, imprese, storia e tradizione che finora è stato rappresentato male in Europa. Gli europarlamentari italiani non si sono accorti che i regolamenti per i finanziamenti alle imprese agricole erano tarati per le grandi aziende tedesche e francesi. Noi della Lega vogliamo difendere le piccole e medie aziende agricole italiane. Ecco, dobbiamo andare in Europa anche per questo”.

Campagna elettorale significa aumentare e rendere più intenso il contatto con i cittadini.

“Personalmente così come tutti i componenti della lega abbiamo sempre mantenuto il costante e quotidiano contatto con i cittadini, con le loro esigenze. Certo che quello che fa male è percepire il senso di abbandono vissuto dai cittadini. Questo mi ha colpito molto. Il mio impegno sarà anche e soprattutto finalizzato a ricostruire la fiducia nella politica, nelle amministrazioni, nelle istituzioni sperando ovviamente di poterne fare parte a pieno titolo”.