Di Giorgi, ultime ore: la politica freme nel pieno disinteresse dei cittadini

di Redazione – Latina resta in attesa, così da venti giorni, dal 23 ottobre quando Di Giorgi ha annunciato le sue dimissioni. Aspettano i politici di ogni parte politica che, forse, non hanno tutta questa voglia di andare alle elezioni anticipate così all’improvviso. Aspettano i giornalisti che da 20 giorni scrivono pezzi su supposizioni, chiacchiere di corridoio, ipotesi, congetture e supposizioni. Aspettano i cittadini, ma forse tra tutti sono i più disinteressati, di capire perché il sindaco si è dimesso e se dovranno sopportare un’altra campagna elettorale fatta di promesse che non saranno poi mantenute.

Di Giorgi ha deciso di tirare fino all’ultimo per comunicare la sua decisione. L’unica cosa certa è che se il primo cittadino dovesse decidere di rimanere lo farebbe con una giunta di tecnici escludendo i partiti politici dagli assessorati. Soluzione che non piace a nessuno, ma che Forza Italia e ovviamente Fratelli d’Italia sarebbero pronti a sostenere. Non è della stessa idea Cirilli e nemmeno il Nuovo Centrodestra che ha più volte detto di preferire una “soluzione politica”.

Forse anche per questo il sindaco non si è ancora espresso perché vuole prima essere sicuro di avere un largo consenso che gli permetta, poi, di agire incontrastato fino alla scadenza naturale del mandato.

Comunque alle 19 tutti i nodi verranno al pettine e il sindaco sarà costretto a comunicare la sua decisione nella riunione di maggioranza da lui convocata. 

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