Damiano Coletta ha festeggiato la vittoria al ballottaggio che lo ha proclamato sindaco di Latina nel point di Latina Bene Comune, alzando simbolicamente una coppa, e poi sotto il Comune di Latina con un bagno di folla a Piazza del Popolo.
“In questa vittoria c’è il riscatto di tutta la città, è la vittoria della libertà di Latina – così il neo sindaco -, in tutti i sensi. Ci hanno scelto i cittadini e cono loro andremo a governare. Avremo 19 consiglieri nuovi, scelti dal popolo, competenti, e ci saranno assessori scelti con lo stesso criterio. Sarà bellissimo. Ereditiamo tanti problemi, ma vogliamo recuperare la dignità e il bisogno di sentirci comunità, ci siamo arrivati tutti insieme in questo bellissimo percorso in cui non mi sono mai sentito solo, ho sempre sentito la spinta del popolo e con il popolo andremo a governare”. Coletta spende qualche parola per Nicola Calandrini: “La mia cultura sportiva mi porta a rispettare agli sconfitti, onore della armi a chi è stato sconfitto e ha creduto nel suo progetto”.
La vittoria è schiacciante: 75% contro 25%. Coletta la commenta così: “Una grande partecipazione in città, questa è una vittoria del popolo, dei cittadini. Già dalla fase precedente abbiamo sentito questa spinta che si è concretizzata in questi giorni”. Ma il nuovo sindaco non vuole sentire parlare di sconfitta del centrodestra: “Non do lettura di contrapposizione ideologica, è la vittoria del popolo, che ha voluto mandare a casa un sistema politico che lo aveva frustrato, lo aveva umiliato, aveva ridotto questa comunità in uno stato di degrado. I cittadini avevano bisogno di riscattarsi, il popolo se si riunisce riesce a fare grandi cose. È il bisogno di riappropriarsi della libertà e di una nuova fase della politica, in cui il cittadino torni ad avere la dignità che merita. Questa è la vittoria del popolo – conclude Coletta – abbiamo cambiato libro”. Il riferimento è allo slogan: non si volta pagina, si cambia libro. E per Latina inizia una nuova fase.





