Contrasto al gioco d’azzardo, la Regione stanza 14 milioni di euro per prevenzione e riabilitazione

La Regione Lazio agisce concretamente per contrastare il gioco d’azzardo e presenta il piano No Slot. Si tratta di un’iniziativa biennale per 14,4 milioni di euro che andranno a potenziare i servizi esistenti investendo sull’integrazione sociosanitaria e sulle azioni educative nelle scuole.

Proprio nei giorni scorsi il PD aveva presentato un documento firmato da 50 amministratori pontini per sollecitare Comuni, Regione e Governo ad attuare azioni concrete per il contrasto alle ludopatie.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato nel 2015 il Lazio è la seconda regione italiana per spesa in gioco (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (più di 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery).

“Si tratta di un’autentica emergenza sociale – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche sociali, sicurezza e sport, Rita Visini -. L’azzardo è una forma di schiavitù per le persone, disintegra le famiglie e le comunità ed è terreno fertile per gli affari della criminalità organizzata”.

La Regione Lazio ha già investito 2,5 milioni per il e adesso stanzia 14,4 milioni per il 2017-2018. I soldi arrivano in parte dal fondo sanitario regionale (9,6 mln) e in parte dal nuovo fondo antiazzardo messo a disposizione delle Regioni dal Ministero della Salute (4,8 mln).

Nello specifico 10 milioni di euro saranno destinati alle attività di cura e riabilitazione, potenziando i servizi sociosanitari e i servizi per le dipendenze e per istituire una o più strutture specialistiche riabilitative a carattere regionale.

Un milione sarà utilizzato l’istituzione di un Centro regionale per il contrasto al sovraindebitamento e all’usura legati al gioco d’azzardo, che sarà gestito da uno degli enti accreditati dalla Regione.

Per le azioni di prevenzione saranno invece impiegati 2,8 milioni: sono previsti il rifinanziamento e l’implementazione degli sportelli no slot attivati in tutti i distretti del Lazio, il lancio di una nuova campagna di comunicazione sociale, la promozione di attività educative nelle scuole del Lazio e il potenziamento del numero verde regionale.

I rimanenti 1,7 milioni andranno infine per il rafforzamento delle azioni previste dalla legge regionale: 600mila euro finanzieranno un percorso formativo per tutti gli operatori sanitari, sociali e del terzo settore finalizzato alla conoscenza del fenomeno del GAP, 400mila euro saranno impegnati per la predisposizione e rilascio di un marchio “Slot free” per i gestori che rinunciano alle apparecchiature per il gioco d’azzardo nel proprio esercizio commerciale, 700mila euro andranno a finanziare le attività di ricerca dell’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’azzardo e il funzionamento dei tavoli tecnici territoriali contro il rischi di dipendenza dei giocatori.

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