Si è concluso oggi, presso il Centro di formazione della Cisl di Latina in via Tiberio 32 il corso di formazione in marketing imprenditoriale per futuri imprenditori stranieri che vogliono ritornare nei Paesi di provenienza con aziende italiane.
L’evento è stato aperto dal segretario generale della Cisl Latina, Roberto Cecere, con la presenza di Dario Roncon, presidente Iscos Cisl Lazio, Ente di sviluppo dei paesi in difficoltà e da Erika Nemmo esperta in sviluppo organizzativo.
Il corso, dal titolo, “Sviluppiamo l’Africa” è stato articolato in una decina di incontri.
“Abbiamo esplorato nuove strade per dare opportunità e speranza – spiega il segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere – agli immigrati arrivati in Italia per ritornare nei loro paesi di origine da imprenditori, insieme ad aziende italiane, in primis quelle già operanti in Africa. La Cisl da sempre si pone come propositore di analisi e sviluppo sul territorio e per la persona”.
Il percorso formativo ha raggiunto l’obiettivo di sostenere ed accompagnare i destinatari attraverso interventi consulenziali e di affiancamento, finalizzati a promuovere e sostenere processi di autoimpiego e autoimprenditorialità.
I corsisti sono stati guidati nell’analisi e nello sviluppo di competenze tecniche per l’avvio e la gestione d’impresa, sviluppo e rafforzamento delle proprie competenze personali.
“Questo è un primo passo in un progetto più ampio che dovrà trovare concretezza in futuro prossimo, per formare dei “pionieri” e che riporti nelle loro mani – conclude Cecere – il proprio futuro e quello di tutto il continente africano che da sempre viene sfruttato”.
Hanno conseguito l’attestato ventisette corsisti, presentando i rispettivi progetti imprenditoriali illustrandone dettagliatamente i contenuti di fattibilità.
“Ringrazio Roberto Cecere per questa importante iniziativa, che va nella direzione della nostra Associazione che opera fin dal 1980, soprattutto nel continente africano che – conclude Dario Roncon – dà sostegno allo sviluppo nei territori da dove partono migliaia di immigrati. Vogliamo provare ad invertire la tendenza dei flussi migratori, sviluppando quei territori che ad oggi non soddisfano i bisogni primari della persona e che quindi spingono le popolazioni a cercare un futuro migliore in altri paesi, vogliamo andare nelle periferie del mondo, lì dove c’è bisogno. Un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi che hanno partecipato al corso donandoci le loro esperienze di vita”.





