Bassiano, Guidi scrive a Laura Boldrini contro l’accorpamento dei piccoli Comuni

Il parlamento sta studiando una norma per accorpare i Comuni italiani sotto i 5 mila abitanti. L’iniziativa non è piaciuta affatto al Sindaco di Bassiano, Domenico Guidi, che ha scritto alla presidente della Camera Laura Boldrini e ai parlamentari pontini di Montecitorio. “Vengo a conoscenza – scrive il Primo Cittadino – della proposta di legge presentata da 20 ‘illuminati’ parlamentari. Ho letto i 3 miseri articoli con cui i parlamentari firmatari, vorrebbero di colpo cambiare la geografia dei comuni d’Italia. Non ho nessuna intenzione, neanche per un attimo, di tentare di convincere i firmatari di quanto sciagurata e deplorevole sia questa iniziativa che porterebbe soprattutto i nostri interi territori allo sconvolgimento pressoché totale”.

La proposta di legge presentata da 20 deputati del PD prevede infatti che ogni Comune per essere tale deve avere almeno 5 mila abitanti. I Comuni sotto questa soglia dovranno provvedere a una fusione tra di loro entro due anni dall’approvazione della legge. Se non lo facessero, saranno obbligati a farlo dalla Regione, perdendo gli incentivi predisposti per adempiere alle norma. E se anche la Regione non procedesse con l’accorpamento, essa stessa sarebbe penalizzata perdendo la metà dei fondi loro destinati (ad esclusione degli stanziamenti per la sanità e il trasporto pubblico).

“In una regione dove esiste una disoccupazione giovanile abbondantemente sopra il 40% ed un potere mafioso che si sta consolidando in grado di soffocare tutto e tutti – prosegue Guidi – c’è chi in parlamento trova il tempo e la voglia di occuparsi di una legge che porterebbe nel Lazio alla chiusura di 251 Comuni su 378 pari al 66,40 dell’intera regione. Non so predire il futuro, una volta approvata questa legge indegna, se la regione Lazio provvederà come richiesto, alla fusione obbligatoria dei comuni. Capisco invece lucidamente, che il sindaco di un piccolo Comune come Bassiano non ha certamente la forza ‘contrattuale’ di condizionare l’esito delle elezioni. Elezioni che prima o poi arriveranno durante le quali comunque, dovrete rendere conto a tutto il Lazio, che oggi si vuole devastare”.

In conclusione Guidi promette battaglia: “Per quanto mi riguarda mi adopererò politicamente perché tale legge sia messa nelle condizioni di non nuocere, come Loro stanno tentando di fare”.

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