Ballottaggio Latina, Calandrini punta sulla metro leggera: opera strategica

Latina Bene Comune rinfaccia a Nicola Calandrini il suo ruolo sulla “farsa” della metro leggera, il candidato di Fratelli d’Italia non arretra di un passo e conferma la strategicità dell’opera. “Il nostro obiettivo è lo sviluppo della città: partendo da un presupposto simile non possiamo non prendere in considerazione la metro leggera, soprattutto perché se il progetto naufragasse si verificherebbe un danno enorme per la comunità, visto che tra risorse private e pubbliche parliamo di almeno 130 milioni di euro”, così ha dichiarato Nicola Calandrini. “La facile demagogia di chi invita a rinunciare a tutto mi fa sorridere – prosegue lo sfidante di Damiano Coletta -, questo è un progetto nato dalla felice intuizione di intercettare fondi inizialmente destinati ad un’altra città: sarebbe assurdo rinunciarvi in una fase di stallo degli investimenti come quella che stiamo vivendo. Normale poi che si debba ragionare sulle varie criticità legate al percorso e ai costi d’esercizio. Per questi ultimi, è bene ribadirlo, sarà la Regione a doverci venire incontro!”

L’obiettivo finale è cambiare in meglio la vita delle persone, sostiene ancora Calandrini: realizzando la metro si accorcerebbero gli spazi per muoversi da un capo all’altro della città e questo darebbe di Latina una città più moderna e competitiva. “Capisco bene che questi termini risultano oscuri a chi come il mio competitor ha come unica idea il cambiamento senza che nulla cambi. Per questo Coletta è diventato rassicurante rispetto a un modello di potere che lo ha già eletto campione della conservazione”, queste le accuse mosse dal candidato di FdI all’avversario. Il punto cruciale sarà potenziare la Stazione di Latina Scalo e avviare un confronto con le altre istituzioni: “Se vogliamo togliere automobili sulla strada e vogliamo legare i pezzi della città, la metro resta investimento strategico, anche in relazione allo sviluppo enorme che sta avendo in Italia il trasporto ferroviario. La stazione di Latina Scalo, diventerà lo snodo per la mobilità con il resto del paese. Di sicuro dovremo essere capaci di aprire un confronto forte con la Regione – conclude Calandrini – affinché conceda a noi di Latina quello che concede normalmente al sistema di trasporto romano”.

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