Ballottaggio Latina, ultimi attacchi. Calandrini: Coletta è l’improvvisazione fatta persona

Nicola Calandrini chiuderà la sua campagna elettorale stasera con un evento in Via dei Mille. In una conferenza stampa ha tracciato un bilancio delle ultime due settimane di confronto-scontro con Damiano Coletta. “Non sapevo cosa fosse una campagna elettorale da sindaco. È stata dura”, ha ammesso Calandrini. Il candidato di Fratelli d’Italia ha ricordato le origini di questo percorso: dall’evento all’Hotel Europa dello scorso luglio in cui Fratelli d’Italia tracciava la strada verso le elezioni, passando per le primarie fino al successo del primo turno elettorale. Indipendentemente dal risultato di domenica una cosa è certa per Calandrini: “Adesso c’è un centrodestra competitivo con nuova realtà politica, una nuova opzione di centrodestra rinnovato”.

Calandrini passa poi alle polemiche che hanno contraddistinto gli ultimi giorni di campagna elettorale. “Stamattina ho letto cosa sconcertante su Moscardelli che ha fatto un attacco vile. Penso che siamo alla follia. Non ho parole per poter commentare quello che ho letto”, così dichiara Calandrini riferendosi a un post su Facebook del senatore Moscardelli in cui parla dei confronti tra i due sfidanti in Piazza del Popolo, scrivendo che “Nel pubblico in prima fila vi erano personaggi noti a Latina che hanno urlato e lanciato minacce contro Damiano Coletta. 5 anni fa imperversarono con il loro esercito indisturbati condizionando ed intimidendo”. In realtà una replica a Moscardelli è affidata a una nota in cui si legge, tra l’altro: “Moscardelli, preso dalla paura di ‘riperdere’ (dopo che ha perso con Forte ed ha palesato il suo amore per Coletta), interviene con l’unico metodo di cui la sinistra più becera di questa città è capace: la calunnia”. Nella stessa nota Calandrini invita Moscardelli ad andare in Procura se ha qualcosa o qualcuno da denunciare tutto in Procura e non su Facebook. “Coletta, e il suo sponsor Moscardelli, si sentono unti dalla Grazia del bene e chi non è con loro di per sé è male – continua la nota – Coletta è un galantuomo, Moscardelli è un galantuomo e i galantuomoni non soffiano sul vento della calunnia. Qui mi fermo e rilevo che se il capo è intervenuto per salvare il figlio in difficoltà, capisco che sono disperati”.

“Conferma quello che ho già detto, su poteri forti e altri soggetti che andranno su Coletta – ha dichiarato Calandrini in conferenza stampa -. Io mi sono rivolto agli elettori di centrodestra. Altri partiti che hanno fatto disastri hanno scelto Coletta”. Calandrini passa poi a tracciare le differenze con l’avversario: “Con me cambierà tutto. La nostra offerta politica è nata tra la gente, spontaneamente. Avremo una fortissima rappresentanza dei borghi, la città sarà rappresentata totalmente. Con gli otto consiglieri dei borghi avremo una marcia in più e una rappresentanza certa sui territori. La mia idea di città è chiara: Latina capitale di area vasta, centrale per le politiche del futuro, e con priorità al lavoro per i giovani. La macchina burocratica andrà modificata e saremo a disposizione di chi vorrà investire dando tempi certi”. Si torna poi a polemizzare con Latina Bene Comune: “Altra cosa importante è il rigore morale. Nessuno si può permettere il lusso di dare patenti di onestà. Mi hanno dato del mafioso e del camorrista, ho contestato anche la satira e forse ci sono estremi per fare querele”. Il riferimento è a un episodio della Banda della Migliara, serie tv web, in cui il protagonista è proprio Damiano Coletta. Il candidato di LBC, preso in ostaggio dalla Banda, annuncia che non farà accordi e con lui le cose cambieranno, mentre il leader della Banda esasperato chiede perché non gli sia stato portato l’altro candidato con cui fare affari. Questo episodio satirico, dal titolo “Sballottaggio”, non è piaciuto a Nicola Calandrini: “Non si possono fare mistificazioni sugli avversari. Coletta pensa di avere patente dell’onestà e crede che ce l’hanno pure i suoi elettori e non i miei. Questa aggressione attraverso questo video e i manifesti io in tanti anni non me la ricordo”. In questo caso il riferimento è ai manifesti di sostegno a Calandrini che sono stati taroccati e invitano a votarlo per avere buoni benzina e perché avrenne il sostegno della criminalità organizzata. “Sono cose che non ho mai visto, prendo atto che questo è il nuovo che avanza – dice ancora Calandrini -. Ho già fatto denuncia contro ignoti, perché non si fanno certe cose che sono meschinità.

Infine, Calandrini parla della possibilità che gli elettori di Forza Italia votino lui senza seguire le direttive del partito: “Sono certo che elettori non seguiranno le indicazioni di Forza Italia. È innaturale. Sono sereno che elettori voteranno la nostra proposta – è il commento di Calandrini -. Io mi rivolgo ai candidati di Forza Italia e agli elettori. Lascio fare ai dirigenti il percorso annunciato, poi faremo i bilanci”.

Due ultimi appunti sono dedicati alla questione giunta, dove Nicola Calandrini trova ancora una volta il modo di contestare Coletta e la sua proposta di avere assessori affiancati da uno staff di esperti: “Il mio avversario fa ragionamenti che non stanno né in cielo né in terra, la giunta è un organo del comune che non può avere sotto organi gratuiti. È improvvisazione in persona. Si deve governare mettendoci la faccia. Gli assessori si assumono delle responsabilità, se sa che non hanno competenze sbaglia approccio”. L’ultimo punto trattato è relativo alle critiche sulla lettera ai dipendenti comunali. Qui Calandrini vuole smorzare le polemiche: “I dipendenti comunali sono cittadini di Latina. Ho scritto a loro come ho scritto anche agli ordini, alle professioni, alle associazioni, alle parrocchie. Perché non posso scrivere a dipendenti con cui ho un rapporto decennale? – Si chiede Calandrini – Nella lettera ho parlato di meritocrazia. Se sarò sindaco dovranno lavorare perché io controllerò l’operato di ogni singolo dipendente”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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