Bagno di folla per Giorgia Meloni, tornata a Latina per sostenere Nicola Calandrini in vista del ballottaggio. La leader di Fratelli d’Italia, al settimo mese di gravidanza, ha tenuto un comizio in Q4, preceduto da un messaggio di Matteo Salvini, che non è potuto tornare a Latina. “Noi con Salvini ha scelto Calandrini sindaco per una città dove prima vengano gli italiani e poi il resto del mondo – così il leader della Lega Nord -. Con Calandrini sindaco si può, dipende da voi, dal fatto che domenica 19 giugno andiate a votare per riprendervi la vostra Latina”.
Ci ha pensato poi Giorgia Meloni a scaldare la folla: “Voi avete ancora la possibilità da qui a domenica. Convincete almeno 10 indecisi ciascuno e questa è una partita già chiusa. Noi facciamo la nostra parte, Nicola continuerà a correre come un pazzo – così la leader di FdI -. Ma lui non si risparmia e noi non ci risparmieremo. Le campagne elettorali non si vincono da sole, le vince un popolo. È la nostra presunzione: vorremmo un sindaco scelto da voi e non nelle stanze delle partiti, vorremmo un sindaco che fosse esattamente ciò che voi vedete, ed è Nicola Calandrini. È una persona onesta e lo sanno tutti. L’onestà è prerequisito della politica – ha continuato Giorgia Meloni -. Ma serve anche competenza e capacità per sapere dove mettere le mani. La macchina burocratica è la cosa più complessa da gestire. Puoi avere grandi sogni e grandi idee ma se non sai come si fanno, semplicemente non le farai”.
Giorgia Meloni non ha risparmiato attacchi a Damiano Coletta, il candidato civico che ha ricevuto il sostegno del PD e di Forza Italia: “Non basta presentarsi come nuovi se poi si viene sostenuto da tutti i vecchi – ha tuonato dal palco – Oggi non vorrei il sostegno di Fazzone a Latina lo dico chiaramente”.
L’appello finale è quello di votare Nicola Calandrini, perché una vittoria di Coletta, è il ragionamento di Giorgia Meloni, lascerebbe il governo di Latina a Partito Democratico e a Forza Italia.





