di Redazione – La battaglia contro l’aumento dell’Irpef dei sindacati del Lazio è iniziata alla fine del 2013 da quando la Regione Lazio ha approvato il bilancio previsionale del 2014, che prevede un copioso aumento della tassa. Dopo manifestazioni, proteste fuori dalla sede della Regione Lazio e comunicati stampa, Cgil Cisl e Uil di Roma e del Lazio sono riusciti ad ottenere un incontro con il Presidente Zingaretti.

“La battaglia che i sindacati confederali hanno portato avanti in questi mesi contro il previsto aumento dello 0,6 dell’Irpef comincia a dare i suoi frutti” si legge sul Facebook di Uil Roma e Lazio.

In mattinata i segretari generali di Cgil Cisl e Uil di Roma e del Lazio Claudio di Berardino, Mario Bertone, PierPaolo Bombardieri hanno avuto un faccia a faccia con il governatore per cercare di trovare un compromesso affinché l’aumento dell’Irpef non gravi sui cittadini.

“Questo per noi è un punto di partenza e non di arrivo – ha commentato PierPaolo Bombardieri -. Una trattativa e un confronto anche aspro ma nel rispetto dei ruoli e delle istituzioni. E’ un ulteriore dimostrazione che le politiche economiche e finanziarie possono essere modificate, voler cambiare le cose produce risultati. Grazie alla Giunta per aver recepito quello che noi percepiamo ogni giorno”.

Riferendosi al memorandum firmato con Zingaretti, Bombardieri spiega  “Per la prima volta firmiamo una carta che dice che tutto quello che viene dai tagli e dalla lotta all’evasione va a diminuzione tasse. Il Consiglio regionale ora agisca sull’eliminazione dei vitalizi delle precedenti amministrazioni. Si può destinare quelle somme ai cittadini della regione, e’ il momento di spiegare che le cose si possono cambiare”.

“Chi guadagna fino a 28mila euro l’anno non pagherà la nuova Irpef nel Lazio. Vogliamo essere vicini a chi ha bisogno di aiuto” ha twittato il presidente Nicola Zingaretti riferendosi all’accordo con i sindacati.