Non solo covid nelle vite dei cittadini della provincia di Latina. Soprattutto in quei paesi dove l’impatto della pandemia si fa giorno dopo giorno più importante e pressante.

Come ad Aprilia, une delle città italiane che ha partecipato con i propri studenti a “La scrittura non va in esilio”, premiazione dei concorsi letterari promossi dal Centro Astalli, realizzato in collaborazione con Rai Cultura (Media Partner della manifestazione). Un evento dedicato alla cultura, ai libri, all’educazione e alla scuola come vie per una società solidale e inclusiva delle diversità.

Tra i vincitori il racconto “Storia d Bashiir”, di Maria Alexandra Falcaru, del Liceo Antonio Meucci di Aprilia (LT), prima classificata de “La scrittura non va in esilio”.

Per celebrare gli studenti vincitori della XIV edizione del concorso letterario “La scrittura non va in esilio” riservato alle scuole medie superiori e della VI edizione del concorso letterario “Scriviamo a colori” per le scuole medie inferiori, sono intervenuti  P. Camillo Ripamonti, Giovanni Maria Flick, Gherardo Colombo, Angela Caponnetto, Danielle Frédérique Madam. A introdurli Giovanni Anversa, giornalista Rai. Hanno arricchito la mattinata le musiche di Saba Anglana e Djelem do Mar.

I vincitori hanno ricevuto in premio zaini di libri offerti dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Editori Laterza, Sinnos Editrice e il programma Fahrenheit di Rai Radio 3.

L’evento è stata anche l’occasione per riconoscere il titolo di Scuola amica dei rifugiati e di Student Ambassadors Programme del progetto europeo CHANGE agli istituti che hanno promosso iniziative di sensibilizzazione e di cittadinanza attiva realizzate dagli studenti con l’obiettivo di creare una società più giusta, più aperta e più accogliente.

Come potrete vedere nel video allegato, è stato Valerio Mastandrea ad interpretare il racconto di Maria, facendolo vivere con la sue inconfondibile voce.

 

 

Qui in basso, invece, il breve video – messaggio di Maria registrato per il Centro Astalli in cui spiega il perché del suo racconto.