Alberti, Gruppo dei Dodici: “Puntare sulla Via Francigena per la ripresa turistica del territorio”

La pandemia ha fatto del turismo di prossimità l’unica soluzione per sostenere il settore. Oggi sono sempre più numerose, dopo un lungo periodo di costrizione a casa, le persone che riprendendo a camminare nella natura, nei sentieri, nei boschi, nelle pianure e sulle sponde del mare e dei laghi.

Il cammino migliore è quello su sentieri storici come la Via Francigena, un percorso storico che si svolge in un bellissimo ambiente naturale, ricco di cultura, valori sociali ed anche scoperte gastronomiche.

La Via Francigena è uno degli Itinerari Culturali promossi dal Consiglio d’Europa, fin dal 1987, con l’obiettivo di dimostrare, attraverso i percorsi nello spazio e lungo il tempo, quanto il patrimonio dei Paesi e delle culture differenti dell’Europa potesse contribuire a costruire un orizzonte culturale condiviso.

Nel Territorio pontino ricade parte della Via Francigena del Sud che soprattutto negli ultimi anni, deve annoverarsi tra le più importanti attrazioni turistiche locali.

Considerato il richiamo attrattivo economico-turistico di questo antico percorso, la Provincia di Latina, che si è attivata a livello organizzativo e progettuale fin dal 2010, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un “Laboratorio-Officina” in cui studiare, pianificare e attuare iniziative destinate a promuovere e valorizzare le caratteristiche turistico-culturali e ambientali delle singole località che su di esso gravitano.

“Le ragioni per fare un pellegrinaggio sono tante e diverse come sono diverse le personalità degli esseri umani”, spiega Alberto Alberti, presidente onorario dell’associazione senza scopo di lucro Gruppo dei Dodici, tra i firmatari dell’intesa.

“Oggi chi si mette in cammino lo fa per parlare con se stesso, allontanarsi dal proprio vissuto, uscire da schemi di vita angusti, conoscere nuova gente, usi, costumi, lasciare ruoli sociali codificati – Continua Alberti -. La Via Francigena è il cammino che secondo noi ha le potenzialità maggiori per una ripresa del turismo lento e consapevole in Italia. E’ un patrimonio prezioso per l’Italia, che valorizza tesori di storia, spiritualità, d’arte, di cultura, e beni ambientali. E’ anche un valido strumento di promozione turistica eco sostenibile e con un effetto di trascinamento del turismo in generale. Se parlerà alla Comunità nazionale il pellegrino sarà ascoltato e darà un contributo prezioso” conclude il presidente.

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