domenica 23 Giugno 2024
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Ztl in centro, Patarini risponde agli scettici: cittadini coinvolti nel processo di realizzazione

di Redazione – Dopo la presentazione dell’area pedonale in centro a Latina, che prenderà il via il prossimo 1 settembre, sembrava che tutti i dubbi sulla sua realizzazione fossero stati dissipati. Così non è del tutto e per questo Maurizio Patarini, presidente della Commissione di pianificazione strategica del Comune, si è preso carico di istituire un osservatorio per coinvolgere associazioni, cittadini e commercianti sulle attività che si stanno mettendo in campo per la pedonalizzazione del centro storico.

“Ho avuto modo di cogliere alcuni interventi pubblici da parte di qualche associazione locale che si dice preoccupata per vari aspetti riguardanti il progetto di area pedonale avviato dall’amministrazione e che prenderà avvio il prossimo 1 settembre. In particolare, sono stati tirati in ballo gli aspetti di un mancato coinvolgimento della città in questa iniziativa e la presunta mancanza di progetti per “riempire” e vivacizzare l’area pedonale”, spiega Patarini che quindi informa che “nella commissione del 31 luglio è stato votato all’unanimità dei presenti l’indirizzo dato dal sindaco di istituire un osservatorio cittadino sulla realizzando ZTL in piazza del Popolo”.

ZTL IN CENTRO, ECCO COME CAMBIA LATINA DAL 1° SETTEMBRE – FOTO E MAPPA

L’osservatorio consentirà di monitorare le attività che porteranno alla realizzazione dell’isola e della Ztl tra meno di un mese. “Diversamente dal passato – chiarisce il consigliere comunale -, oggi c’è la volontà d’includere sempre di più i cittadini nei processi che condurranno a dei cambiamenti epocali per la nostra giovane città”.

“L’amministrazione Di Giorgi è determinata a raggiungere un importante obiettivo, rassicurando tutte le categorie sulla bontà del progetto che darà nuovo impulso e vivibilità al centro storico e grazie all’osservatorio dare quella trasparenza e partecipazione a quanti nutrano ancora dei dubbi sulla riuscita del progetto. L’osservatorio, che terminerà la sua funzione ad opera realizzata, diventa anche un primo passo verso un nuovo modello di governance dove i cittadini sono parte attiva nelle scelte politiche grazie ad altri strumenti di partecipazione di cui l’osservatorio è antesignano”.

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