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Zingaretti tace e arriva prima la funivia della Roma – Latina

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La Pontina bloccata

E’ riuscito ad arrivare prima il via libera per la realizzazione della funivia nella Capitale che per la messa in opera della Roma – Latina.

Ieri, infatti, l’Anas ha dato il suo ok alla costruzione della funivia Casalotti-Battistini su cui tanto aveva insistito la campagna elettorale del sindaco Raggi.

L’opera da 110milioni di euro rischia di vedere la luce in tempi record.

Mentre dopo quasi trenta anni del futuro della Pontina, e del progetto della Roma – Latina, non si sa ancora cosa farne.

I corsi e ricorsi nelle aule dei tribunali dovrebbero essersi conclusi con l’ultima sentenza del Consiglio di Stato che ha, di fatto, confermato quanto stabiito nella sentenza di settembre scorso.

La gara va rifatta.

La politica si è scatenata.

La Lega in consiglio regionale ha protocollato la richiesta, a firma del capogruppo Angelo Tripodi, di un’audizione urgente, in commissione infrastrutture, mobilità e lavori pubblici, presieduta da Fabio Refrigeri, del presidente Zingaretti, dell’assessore Alessandri, dei rappresentanti di Anas, delle associazioni di categoria e dei sindacati.

L’obiettivo è fare chiarezza sul futuro dell’opera e vagliare la possibilità, onde evitare nuove ed inutili lungaggini burocratiche, di ripartire dall’invio delle lettere di invito alla gara d’appalto.

Forza Italia incalza affinchè si prenda una posizione chiara.

I 5 Stelle sperano in una definitiva archiviazione.

Liberi e Uguali, azionisti della maggioranza azzoppata di Zingaretti, in consiglio chiede di mettere una pietra tombale sulla Roma – Latina .

E Zingaretti?

Non pervenuto.

Il presidente della regione Lazio, e leader del Partito democratico, si è fatto quasi mille chilometri per sostenere la Tav definendola opera indispensabile per il futuro dell’Italia.

Ma non si è minimamente preoccupato di dire qualcosa, di battere iun colpo sulla Roma – Latina.

Sperando forse che tra un assenza e l’altra i termini, stabiliti a divemnre 2020, per effettuare gli espropri scadano e come Pilato lavarsi le mani di un progetti che gli ha creato non pochi grattacapi.

Zingaretti se ci sei batti un colpo, dì qualcosa magari di sinistra.

Esprimiti sull’opera e fai sapere a migliaia di cittadini ed imprese di che morte devono morire.

 

 

 

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