La domanda era semplice: “quanto ritiene efficace l’operato del presidente della Regione“?

E’ quella formulata dal sondaggio condotto Swg tra ottobre e novembre di quest’anno sull’operato dei presidenti di Regione.

Il sondaggio e’ stato realizzato sulla base di un campione di 10.800 residenti in Italia, ad esclusione di Umbria, Molise, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Il 66% degli intervistati ha dato il suo apprezzamento per Zaia, che si colloca al primo posto, in crescita del 10% rispetto all’anno scorso.

In seconda posizione e’ invece Bonaccini, col 62% delle risposte a favore e in netta crescita rispetto al 47% del 2018.

Sul terzo gradino del podio c’e’ l’accoppiata Fontana-Toti, entrambi al 55%.

Per il resto nessuno supera la cosiddetta soglia psicologica del 50%.

Tra quelli in caduta c’è il presidente della Regione Lazio, e leader del Pd, Nicola Zingaretti, che si attesta al 30% perdendo due posizioni rispetto al 2018.

A gravare sull’opinione dei cittadini ci potrebbero essere diversi fattori sia sul piano politico che amministrativo.

Da quando Zingaretti ha assunto il ruolo di leader nazionale del Pd in molti hanno evidenziato come sia stato assorto più nelle vicende legate al partito che alle sorti del Lazio.

I sondaggi forniscono un’immagine chiara dell’umore dei cittadini che in questa regione non brilla.

La situazione in cui versano i rifiuti, la sanità, le infrastrutture, i servizi gravano sulle spalle di comunità stanche di una politica fatta più di annunci che di azioni concrete.