Manifestazione del centrodestra in Regione (Foto di Andrea Orsini)

Tante promesse e nessuna capacità, politica ed amministrativa, di mantenerle.

Troppe criticità e nessuna azione, dal 2013 ad oggi, per risolverle.

E’ lunga la lista delle inadempienze che il consiglieri regionali del centrodestra hanno portato questa mattina sotto la sede della regione Lazio.

Più di una manifestazione e di una semplice protesta per una dimostrazione di compattezza e unità di intenti che Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia ed Energie per l’Italia intendono utilizzare come testa d’ariete per spodestare Nicola Zingaretti dalla presidenza della Regione Lazio.

“Incredibile è l’autogoal che Zingaretti si è fatto in questi giorni, lanciando il piano per l’Italia. Almeno quattro dei cinque punti in cui ha condensato il suo programma, sono proprio quelli che non è riuscito a realizzare nei sette anni del suo doppio mandato come presidente della Regione Lazio. Per rinfrescargli la memoria sui fallimenti della sua amministrazione, che ripropone su scala nazionale, siamo venuti sotto al suo ufficio, visto che lui non si degna di apparire mai alla Pisana, per manifestargli in modo ancora più tangibile la nostra opposizione. Vogliamo dimostrare come questo suo brogliaccio di proposte racconti bene – spiegano – l’inconcludenza del suo mandato da Presidente della Regione Lazio“.

Tanti i cartelli, giocati sul filo dell’ironia, contenenti le mancanze costanti di Zingaretti, non solo in termini fisici alla Pisana, ma su temi fondamentali per la vita dei cittadini come la sanità, i rifiuti, il welfare, le politiche abitative, le infrastrutture, i rifiuti e lo sviluppo.

“Il centrodestra – interviene il capogruppo della Lega Angelo Tripodi – si è compattato oggi su quello che Zingaretti non sta facendo, in particolare sulla sanità, i rifiuti e le infrastrutture: il centrodestra nel Lazio c’è, è unito ed ha l’obiettivo di mandare a casa Zingaretti”.

“Zingaretti è assente da tempo dalla Regione e questa non è più governata. Ormai si occupa solo di temi nazionali, del Pd, sbandierando un ‘modello Lazio‘, che in realtà è pessimo, e proponendo per il Paese una serie di politiche che non riesce a realizzare neanche qui. Il Lazio – spiega Stefano Parisi – ha bisogno di un presidente che si assuma le sue responsabilità, che decida, dedicandosi quotidianamente ai problemi della Regione. È giusto tornare al voto”.

Sulla sanità intanto si attende da anni la tanto annunciata uscita dal commissariamento mai realizzata.

“Insieme agli altri consiglieri del centrodestra mi è sembrato doveroso sottolineare le gravi emergenze non risolte dall’attuale governo regionale. A partire dalla sanità, dove abbiamo i Pronto Soccorso che esplodono e sono ormai ridotti ad autentici ‘gironi infernali’ con pazienti spesso parcheggiati in barelle e costretti ad attendere ore nelle sale d’attesa. I tempi per esami diagnostici e visite specialistiche sono sempre più lunghi, nonostante ben quattro piani straordinari siano stati promossi per ridurre i disagi. La gente del Lazio – spiega il capogruppo di Forza italia, Giuseppe Simeone – scappa e va a curarsi fuori. Questo è il risultato della gestione Zingaretti, che passa dalla fase degli annunci a quella dei rinvii”.

Non mancano le critiche sul piano infrastrutturale.

“Valga per tutti il caso della Roma – Latina e della bretella Cisterna -Valmontone mentre – concludono – è fortemente deficitaria anche la condizione del trasporto pubblico ferroviario su tutte le linee regionali, sulle quale si verificano continue interruzioni del servizio per avarie dei treni e rotture di materiali sulla linea, con conseguenti lunghe attese e forti disagi per i pendolari costretti a viaggiare stipati in vagoni molto vecchi e deteriorati”.