martedì 28 Giugno 2022

Zannone, il Comune di Ponza chiederà un risarcimento al Parco del Circeo

Il Comune di Ponza chiederà il risarcimento danni al Parco nazionale del Circeo per l’isola di Zannone. Nella delibera con cui è stata votata all’unanimità l’uscita dell’isola dall’ente Parco viene anche dato mandato alla giunta di chiedere un corrispettivo per l’incuria in cui è stato lasciato il territorio.

Secondo il sindaco Piero Vigorelli il Parco “lascia un’isola disastrata, che è in un indegno stato di abbandono, dove da dieci anni è stato chiuso il punto di accoglienza, dove da tre anni la Forestale non mette piede, dove ci sono cataste di rifiuti di ogni specie, dove i mufloni crepano di fame, dove ci dobbiamo vergognare quando portiamo i turisti. E dove la villa comunale, un tempo un vero gioiello, ormai si regge in piedi solo per miracolo”.

Nel documento di 18 pagine viene ripercorsa la storia dei 38 anni di gestione da parte del Parco. Fu il sindaco Mario Vitiello a consegnare Zannone al Ministero dell’Agricoltura e Foreste. L’isola passò poi all’Ente Parco in cambio di 28 milioni delle vecchie lire l’anno. Canone confermato anche dal primo cittadino Rosario Porzio e dall’assessore Franco Schiano, che era membro del direttivo del Parco. Qualche anno fa l’amministrazione lanciò la campagna “Riprendiamoci Zannone”, e furono presentate diverse denunce per le discariche abusive al suo interno.

Il sindaco, come scrive su Facebook, ha già parlato con alcuni imprenditori che sarebbero pronti ad investire per restituire l’isola alla sua bellezza e con alcuni ponzesi che si sono detti disponibili ad un trasferimento per poter prendersi cura di Zannone.

In realtà la delibera è solo un primo passo verso la possibilità di togliere la gestione dell’isola di Zannone al Parco nazionale. Sarà la giunta ora a dover compiere tutti gli atti necessari per uscire dal Parco. Nello stesso tempo il consiglio comunale ha incaricato la giunta di fare causa all’Ente Parco e a chiunque abbia in qualche modo danneggiato l’isola.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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