venerdì 20 Maggio 2022

L’ex Sindaco Zaccheo: “Il degrado di Latina responsabilità della giunta Coletta”

Lettera denuncia di Vincenzo Zaccheo, candidato a Sindaco di Latina e arrivato secondo per un pugno di voti, sulla grave situazione della microcriminalità a Latina. Nello specifico Zaccheo si riferisce agli avvenimenti nel centro storico che hanno visto protagonisti un gruppo di ragazzi responsabili di una rissa, ripresa e pubblicata sui social.
Zaccheo poi fa riferimento alla notizia di cronaca riguardo un docente che cedeva sostanze stupefacenti ai suoi studenti.
Per l’ex sindaco Zaccheo non ci sono scusanti: “La responsabilità è anche dell’amministrazione Coletta che dopo quattro mesi dell’insediamento è ancora immobile per la città, a rimetterci sono proprio i cittadini onesti di Latina”.
“Giorno dopo giorno sono costretto ad assistere alla situazione di degrado che imperversa nella nostra città – scrive Zaccheo – che nel corso degli ultimi giorni è finita più volte sulle prime pagine dei quotidiani nazionali a causa di alcuni deplorevoli accadimenti che stanno macchiando la sua immagine. Il video della rissa tra due giovani avvenuta sotto l’ex Intendenza di Finanza, a pochi metri di distanza dal Palazzo Comunale in Piazza del Popolo, ha fatto il giro del web, ottenendo centinaia di visualizzazioni e regalando a Latina una notorietà di cui avremmo fatto volentieri a meno. Una situazione di degrado denunciata già in tempi non sospetti da ‘Latina nel Cuore’, il gruppo consiliare a cui ho l’onore di appartenere e che aveva dato voce alle lamentele dei commercianti e dei residenti del centro. Inoltre, a distanza di qualche ora ho appreso sui giornali nazionali un’altra notizia purtroppo legata alla nostra città, quella di un’insegnante che avrebbe consegnato della droga ai suoi alunni sedicenni presso l’Agenzia di Formazione e lavoro. Tuttavia, sebbene tale episodio risalga a più di otto mesi fa e nonostante una denuncia alla Procura della Repubblica, non è stato assunto alcun provvedimento nei confronti della docente. Rimango sbigottito da questa vicenda, ma ancor più dal fatto che tale figura si trovi ancora ad operare nella struttura a contatto con gli studenti. Infine, un paio di settimane fa, sul Lungomare di Latina, una donna è stata rapinata ma, nel corso delle indagini delle Forze dell’ordine, quando quest’ultime si sono recate in Comune per estrapolare le immagini di videosorveglianza, hanno dovuto constatare che le telecamere non erano in funzione; un altro, deplorevole episodio che si va aggiungere a quello verificatosi a Borgo Sabotino ad inizio mese, dove il titolare di una nota attività della zona, appena dopo aver chiuso il suo locale, è stato accerchiato e rapinato da tre malviventi armati di pistola. Dopo oltre quattro mesi dal suo insediamento questa amministrazione continua a perder tempo e, mentre le commissioni consiliari sono ancora lontane dall’essere definite e la giunta non è completa, in città si verificano episodi di questo genere. Non si tratta solamente di mettere in atto una reazione repressiva, ma anche e soprattutto di natura educativa: in questo senso, bisogna accelerare nella riapertura di luoghi di aggregazione come il teatro, la biblioteca, fino ad arrivare alla piena fruibilità del Palazzetto dello Sport. Non basta soltanto un maggiore controllo, bensì servono iniziative e proposte per concedere una prospettiva concreta ai cittadini di Latina.
È più che mai necessario che le Istituzioni assumano tutti i provvedimenti del caso e, inoltre, invoco l’intervento di Sua Eccellenza il Prefetto. Questa città è ormai allo sbando e la progressiva scomparsa dei valori della famiglia e della scuola acuisce ancor di più il senso di disagio, insicurezza e paura vissuto ogni giorno dai cittadini. È indispensabile un sussulto di forze politiche e Istituzioni: la parte sana di questa città, infatti, vuole denunciare questa deriva sociale, chiedendo a gran voce che Latina torni a splendere nel pieno rispetto delle regole”.

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