Claudio Moscardelli
Il senatore Claudio Moscardelli

“La necessità di un nuovo modello di stato sociale è del tutto evidente”, così Claudio Moscardelli si inserisce nel dibattito su welfare e terzo settore avviato dalle ACLI con il direttore provinciale Nicola Tavoletta. “In questo quadro le pensioni e i pensionati negli ultimi anni hanno funzionato da stabilizzatori sociali – ha dichiarato Tavoletta -, impedendo fenomeni massivi di impoverimento. Questa funzione del welfare potrebbe non essere assicurata in futuro con il decrescere delle pensioni. Ora il territorio della provincia di Latina potrebbe  rispondere costruendo un’alternativa o integrazione al welfare nazionale con progetti di welfare locale e welfare aziendale. I corpi intermedi da mesi stimolano i soggetti pubblici e privati di questa provincia, cercando alleanze progettuali e sociali. Una proposta è quella del welfare aziendale che giocherebbe una doppia sfida: l’accelerazione dell’integrazione delle prestazioni del welfare pubblico e la capacità di offrire soluzioni ai nuovi bisogni. Un’altra proposta per le amministrazioni comunali, coinvolgendo le energie della società civile organizzata? I patti di collaborazione. Altro progetto? L’Housing sociale coinvolgendo il patrimonio edilizio privato inutilizzato, tramite incentivi e disincentivi tributari”.

Lo Stato, dicono le Acli – ha risposto alle proposte del Terzo Settore, unito nell’alleanza contro la povertà, con i 2,8 miliardi di euro del Reddito di inclusione sociale in due anni, il 25% per il territorio. La Regione Lazio ha finalmente adottato la legge regionale sul welfare, che offre opportunità. “Ora – ha detto Tavoletta – tocca agli amministratori dei comuni pontini di deliberare strumenti concreti, i progetti e le risorse ci sono, anche le alleanze sociali” ha concluso Nicola Tavoletta.

“Lo stato centrale – ha risposto indirettamente Moscardelli – ha investito quasi 3 miliardi di euro nella lotta alla povertà ma certo non basta. La proposta di Tavoletta sullo sviluppo di un welfare locale e aziendale, il richiamo ai corpi intermedi sono uno stimolo concreto per dare risposte a bisogni della società postcrisi, personalmente credo sia necessario un patto condiviso, largo, ambizioso per questo sin da ora mi rendo disponibile ad un lavoro comune e concreto. Esiste una emergenza sociale gravissima, è nostro dovere intervenire, sono al fianco delle Acli in questa battaglia che è economica, politica e culturale e farà la differenza tra una società equa e una società chiusa in paure ed egoismi”.