sabato 24 Febbraio 2024
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Welcome novello! La Cantina Sant’Andrea apre le porte del suo regno a Terracina

È un sogno iniziato 150 anni fa in un piccolo vigneto di Pantelleria, proseguito in Tunisia e arrivato fino a Borgo Vodice, nell’agro pontino, a pochi km da Terracina. Qui, nella Strada del Renibbio, ha sede dal ’64 la Cantina Sant’Andrea, della famiglia Pandolfo.

Attualmente gestita da Gabriele e da suo figlio, Andrea, che hanno eccezionalmente aperto le porte del loro regno, in occasione della festa di San Martino, domenica 11 novembre, per dare il welcome al novello.

Leggero, fruttato, dal colore vivo e acceso. È il “vino d’autunno”, che si caratterizza per il suo gusto fresco, giovane e fragrante. Ad oggi, le aziende che lo producono sono sempre meno. E i dati parlano chiaro: “La produzione del novello è crollata quasi dell’80%”, spiega la Coldiretti.

“Dal 2006 il numero di bottiglie prodotte è passato da 18 a 4 milioni”. Per i Pandolfo, però, il “vino da bere giovane” resta una sfida, un impegno, una storia di famiglia.

Andrea, la vostra cantina è una delle poche in terra pontina che esalta ancora le qualità del novello. Da quanti anni lo producete?

Dal ’97, sono 21 anni. E da allora non ci siamo mai fermati.

Quindi le vendite vanno bene? Anche se il numero di bottiglie prodotte negli ultimi anni è calato in maniera esponenziale…
Produciamo circa 10mila bottiglie l’anno. Ci riteniamo soddisfatti.

Cantina Sant'Andrea
Com’è andata l’annata 2018?
È stata una bella annata, anche se un po’ complessa a livello di gestione, per via della persistente umidità causata dalle abbondanti piogge.

Qual’ è la tecnica usata per produrre il vino novello?
La tecnica della macerazione carbonica: il vino viene fermentato e lavorato in un ambiente senza ossigeno. La fermentazione avviene all’interno dei chicchi, e questo conferisce al vino un aroma e un profumo molto fruttato e fresco, di mora, lampone, fragola.

E il vostro cavallo di battaglia?
Capriccio d’autunno, un novello da consumarsi subito, finita la vendemmia, caratterizzato da una base di Merlot, vinificato con macerazione carbonica.

Qual’è la caratteristica del vino novello?
Che è un vino fresco, beverino, scarsamente tannico in quanto non ha una macerazione tradizionale, quindi lunga sulle bucce. Dai colori violacei e le tonalità accese, è un vino “facile”; imbottigliato a 7-10 giorni dalla fermentazione. Ricorda il profumo della vendemmia.

Qual’è la bellezza del vino?
Che non è naturale. È artificiale. E Necessita della mano, dell’arte, dell’intervento dell’uomo. È questa la sua bellezza!

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