Proroga di sei mesi nelle indagini che vedono il sindaco Sandro Bartolomeo di Formia, insieme all’assessore all’Urbanistisca Maurizio Tallerini, accusati di voto di scambio. Ad occuparsi della vicenda è la Procura di Cassino dopo che i lavoratori di alcune cooperative avevano dichiarato di aver ricevuto promesse prima delle elezioni amministrative del 2013.
Il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Tallerini sono stati sentiti due settimane fa. “La nostra domenica – hanno dichiarato in merito – è trascorsa per questo senza alcun affanno particolare”.
I due indagati hanno fornito la loro versione dei fatti al sostituto procuratore e in particolare hanno raccontato come queste persone sarebbero state “aiutate per lungo tempo e quando abbiamo dovuto sospendere gli aiuti per non violare le norme hanno inscenato la loro protesta sotto il palazzo comunale rilasciando interviste il cui fine ricattatorio è assolutamente evidente”.
Da un oltre un anno, fanno sapere inoltre con una nota inviata alla stampa, esiste una querela del primo cittadino per estorsione e violenza privata nei confronti degli stessi soggetti, sempre presso la Procura di Cassino.
“Sul piano politico – hanno continuato – registriamo un durissimo attacco da parte di un gruppo consiliare (quello uscito sconfitto dalle elezioni del 2013), che chiede le dimissioni dell’amministrazione, cosa che avviene ormai da oltre due anni con periodiche scadenze”.
Bartolomeo e Tallerini fanno notare la coincidenza di alcune dichiarazioni con la volontà espressa dall’amministrazione attuale di portare la discussione della variante generale di Prg nel Consiglio comunale successivo al bilancio di previsione.
“Quella variante – hanno dichiarato – spiega tante cose: dalla cementificazione dell’Acerbara alle migliaia di metri cubi di edilizia privata sulle colline cittadine, all’attacco di aree agricole di pregio: tutto ciò è scomparso dalla nuova proposta e ci sarà sia spazio che tempo per confrontare, documenti alla mano, disegni così diversi per il futuro della nostra città”.
“Stiano quindi tranquilli i consiglieri centristi: noi restiamo al nostro posto perché l’approvazione della variante serve alla città e respinge gli interessi di quanti l’hanno tenuta anni nel cassetto senza farla conoscere a nessuno”.





