Cappella degli Scrivegni, Giotto

E mentre discutiamo, vecchi e stanchi, ripetendo i nostri inconsistenti mantra, la vita va avanti e cambia. Daniele Nardi, pone a noi e non solo, il nodo del rapporto con la passione ed il rischio e sul valore e il senso di vivere. Quanto distanza dal civismo, dai chilometri zero, dalla decrescita, dall’accontentarsi. Direte, ma è lui e lui solo. Cade un aereo in Etiopia e dentro c’è una ragazza di Cisterna, Virginia Chimenti di 26 anni. Anche lei poteva stare nel tranquillo mediocre quotidiano, invece si muove, va oltre, segue la sua passione. Mentre raccontiamo noie quotidiane, il mondo si rigira, si rigenera e tornano i sogni, le passioni le ambizioni. La vittoria della quotidianità diventa la sua sconfitta nel ritorno all’eccezionale, alla non considerazione della banalità. Abbiamo scelto nella rappresentanza tanta insignificanza in una società che ha nel suo dna chi sfida l’alto, chi va ad aiutare il distante superando le paure delle distanze che vengono da noi. Quanti articoli sugli immigrati, quanti porti chiuso, quanto terrore di contaminarsi e non ci siamo accorti che c’erano tante persone che invece di giudicare andavano, e vanno ad aiutate, oltre la distanza del nostro naso che non è lungo come quello di Cyrano, ma è pure alla francese.

Daniele e Virginia non sono due strane persone, sono due persone “normali” perché l’eccezione è la normalità e la banalità è niente, è pezzente.

Tre consiglieri comunali di Latina fanno una mozione per far sorridere i dipendenti comunali, ecco questa “necessità” di obbligare ad essere educati e veri è il punto più basso della mediocrazia mentre quei due ragazzi sono l’antidoto.

Direte, ma sono morti. No, no sono vissuti mentre quelle facce serie che non ridono e non dicono “buongiorno” o gli esperti dell’ovvio non sono mai nati. La vita o è unica ed eccezionale o non è. Mai banale, che lezione quei due ragazzi, se capite loro capirete Caravaggio, la cappella degli Scrovegni e la lirica nei suoi acuti. Altrimenti siete condannati a “uomini e donne” della De Filippi.