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Arrestato dalla polizia ieri pomeriggio a Cisterna A. M., classe ‘72, per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La vittima dell’uomo è l’anziano padre, ultraottantenne, già maltrattato lo scorso anno. Un reato per il quale all’uomo venne applicata la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento al genitore con il quale conviveva.

Una misura che sembrava funzionare, almeno fino a lunedì scorso, quando il padre dell’arrestato si presentava presso il Commissariato di Cisterna. Era molto agitato e lamentava forti dolori alla schiena ed al braccio.

Il motivo della visita sempre lo stesso: sporgere denuncia contro il figlio per l’ennesima aggressione subita per una richiesta di denaro, da lui respinta.

Le dichiarazioni del padre rese nella denuncia sono state riscontrate anche dal certificato medico rilasciato dal pronto soccorso e dalla documentazione fotografica prodotta da personale della Polizia Scientifica del Commissariato di Cisterna.

Gli agenti, poi, intervenivano sul posto dell’aggressione trovando ancora il figlio, inconsapevole del fatto il padre fosse andato a denunciarlo. Alla vista dei poliziotti li aggrediva e minacciava verbalmente.

Per aver reiterato il reato, e per le minacce nei confronti del personale della Polizia di Stato, il giudice decideva di inasprire la misura del divieto di avvicinamento con la custodia cautelare in carcere.