vigili del fuoco precari

L’Europa condanna l’Italia sull’annosa questione dei precari tra i vigili del fuoco. L’Unione europea risponde così alla deputata europea Laura Ferrara e al quesito dell’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco: “La situazione di dipendenti del settore pubblico, compresi i vigili del fuoco precari […] obbliga gli Stati membri ad adottare misure per impedire l’abuso di successivi contratti a tempo determinato […] I pompieri discontinui sono anche tra le categorie di lavoratori del settore pubblico influenzato dall’eventuale abuso di successivi contratti a tempo determinato”.

Tutti i comandi d’Italia e i dirigenti provinciali – ha spiegato il segretario regionale Usb dei vigili del fuoco precari Lazio, Giovanni Terella – devono prenderne visione e farsi portavoce, senza più nascondersi e lavarsi le mani rigettando il tutto nella burocrazia del ministero dell’Interno. Questa è una storica vittoria dei lavoratori ma soprattutto dei cittadini: i vigili del fuoco sono infatti un bene sociale e per questo una risorsa per tutti”.

“Questa è l’ennesima prova – dicono ancora dall’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco – di come i precari hanno avuto sempre ragione, ora con atto di umiltà da parte del Governo chiediamo la fine di questa agonia che si trascina da anni. Il territorio italiano va salvaguardato, le catastrofi non si controllano con le parole, oggi servono le assunzioni, per come a parole si è già impegnato il precedente e l’attuale governo, di tutti i precari per attivare tutte quelle attività di prevenzione analisi dei rischi e controllo del territorio per salvaguardare il paese”.