I Vigili del fuoco di Latina, sempre operosi e silenziosi, in quest’ultimo periodo stanno facendo sentire la loro voce. I disagi che stanno vivendo riguardano il servizio dell’antincendio boschivo e a parlarne è il sindacato Fns Cisl del capoluogo pontino.

Il servizio “viene finanziato dalla Regione Lazio – dicono dal sindacato che denuncia i problemi – partendo dai mezzi di intervento, pochi, anzi pochissimi, per far fronte a eventi del genere, e spesso mal funzionanti”.

“Da notizie apprese prima dell’inizio della campagna boschiva, si attendevano nuovi mezzi -hanno spiegato – che molto probabilmente saranno consegnati dopo che migliaia e migliaia di ettari di vegetazione sono andati in fumo. Inoltre, e non per minore importanza, bisogna evidenziare e far presente che durante questo periodo un vigile del fuoco necessita di almeno tre cambi di indumenti giornalieri”.

“E’ vergognoso – ha dichiarato Salvatore Polverino, segretario generale della Fns Cisl Latina – che non venga integrato il vestiario da oltre due anni, mi auguro che questo problema venga risolto al più presto con delle iniziative volte a migliorare un sistema abbastanza anomalo. Non riusciamo infatti a spiegarci perché tutto il vestiario fornito dal Ministero venga distribuito nei capoluoghi regionali, anziché ripartirlo per ogni sede, evitandoci di elemosinare materiali presso le centrali individuate come punto di smistamento”.

Problemi anhe con i rifornimento dell’acqua da bere: “Quella che dovrebbe essere distribuita ad ogni vigile del fuoco in base alle tabelle ministeriali, che fine ha fatto? Di fronte ad un incendio – ha proseguito Polverino – con indosso casco e divisa, si percepisce una temperatura di oltre 50 gradi, il che comporta una notevole disidratazione. Anziché 2,5 litri di acqua cadauno giornalieri, ce ne hanno forniti mezzo litro a testa”.

Arriviamo poi ad un altro tasto dolente: “Dopo aver svolto il servizio di antincendio boschivo, con spirito di sacrificio, ci siamo sentiti dire dal primo cittadino di Ventotene, che per noi non c’era la possibilità di un presidio. Il Comando provinciale di Latina estende tale servizio anche alle isole di Ponza e Ventotene, ma quest’ultimo Comune, con un semplice comunicato, ci ha avvisati che i locali a disposizione erano stati già impegnati per iniziative culturali. Per noi rappresenta una sconfitta perché la tutela di Ventotene è stata affidata inverosimilmente e per assurdo alla sede Centrale di Latina: si immagini, in caso di un inaugurato scenario grave, come avremmo potuto raggiungere l’isola e in che tempi”.

“Riguardo Ponza, fortunatamente è stato concesso una sorta di presidio, ma – ha lamentato ancora Polverino – in precarie condizioni igienico-sanitarie”. Insomma i vigili del fuoco di Latina chiedono una maggiore attenzione ad un corpo che lavora per aiutare i cittadini e per preservare l’ambiente.