Un frame del video in cui si fanno roteare decine di banconote

di Katiuscia Laneri – Quanto accaduto in questi giorni, con la diffusione di un video musicale da parte di giovani che sarebbero vicini ad ambienti malavitosi, ha dipinto il quartiere Q4 di Latina come una zona franca dove tutto è lecito e non esiste senso dello Stato. Ma c’è anche un’altra realtà da raccontare e lo fa Gioventù Nazionale di FdI, attraverso il vicepresidente provinciale Fabrizio Almanza, abitante del quartiere.

“Parliamo di uno dei quartieri più grandi della città, immerso nel verde grazie ad un parco di notevoli dimensioni, dove migliaia di cittadini vivono nel rispetto delle regole ma al tempo stesso hanno bisogno di servizi e luoghi di aggregazione per poter limitare l’azione della criminalità, così come accade in altri quartieri”.

Almanza tiene a sottolineare che quanto accaduto è frutto di una mancanza di servizi a cui la politica non ha saputo dare risposte e che hanno determinato un degrado sociale”.

 “Da due anni ormai – continua il vicepresidente – chiediamo la realizzazione di un impianto sportivo per la creazione di una scuola calcio per i più piccoli. Speriamo che ora sia chiaro il motivo della nostra richiesta, criticata anche da alcuni consiglieri comunali di maggioranza residenti in Q4, volta a consegnare un luogo di aggregazione che possa diffondere la cultura civica nei più giovani: rispetto delle regole e delle altre persone. Avevamo a disposizione una biblioteca comunale che oramai è stata chiusa definitivamente, così si ottiene l’effetto contrario rispetto alla concessione di servizi per la comunità”.

“Dobbiamo dare voce ai giovani e alle famiglie che chiedono servizi e iniziative concrete. Sappiamo che nel quartiere sono presenti sacche di criminalità, la Polizia e le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro immenso e a loro tutti noi siamo grati. Invochiamo il buon senso della politica per dare risposte concrete che possano dare luce ad un quartiere che non merita questa cattiva immagine pubblica e, soprattutto, ha bisogno di essere ascoltato”, conclude.