domenica 7 Agosto 2022

Viale Italia, sul web indignazione per il taglio dei pini. Dal PD Ciarlo attacca Barbato: come il Re Sole

Latina perde i pini che hanno contraddistinto da sempre Viale Italia. In questi giorni sono in corso le operazioni per tagliare gli alberi, decisi dall’amministrazione guidata dal Commissario Prefettizio Giacomo Barbato. Ma sui social è esplosa la polemica per quello che appare l’ennesimo sfregio alla città privata del verde. “Mi viene da piangere”, “Era un angolo stupendo”, “Lo scempio di Viale Italia. Fine di un altro pezzo della storia di Latina”, queste le frasi che circolano su Facebook corredate dalle foto del Viale dove ormai sono rimasti solo i tronchi dei pini. La scelta del Commissario Barbato e dei Subcommissari è stata spiegata per ragioni di sicurezza: spesso i rami si spezzavano e costituivano un pericolo per i pedoni e le auto in sosta. Ma, assicurano dal Comune, i pini saranno ripiantati, probabilmente in modo più rado rispetto al precedente.

Anche la politica non è rimasta indifferente. Arriva dall’esponente del PD Emilio Ciarlo un duro attacco a Giacomo Barbato. “Bravo commissario-robot. Con il tuo spietato zelo hai sfregiato la città nel suo cuore, lasciando la desolazione graffiante, steli di Pino morti, nel Viale lungo il quale tutti abbiamo imparato ad andare in bicicletta, abbiamo spinto passeggini e abbracciato ragazze – così Ciarlo su Facebook – La tua corazza, buon per te, è fatta del disinteresse dei nostri cittadini. Una città ‘strafatta’ e inebetita che tutti possono violentare e lasciare sul ciglio della strada. Anche se è come avessi abbattuto la Torre ti senti al sicuro della tua corazza, forgiata di quel populismo che disprezza solo la politica, accusa tutto e tutti e inneggia ai tecnici”. Ne segue una dura critica all’operato del Commissario, definito “Re Sole”, e al suo operato che, a detta dell’esponente del PD, è fatto solo applicando la legge senza dare ulteriori spiegazioni. “Nessun avvertimento, nessuna scritta mi dice il perché dell’esecuzione né mi dà alcuna speranza. Re Sole non deve spiegare, ha sempre ragione perché è la legge. Anzi è la legalità. Non pensa di parlare ai cittadini, comunica per ordinanze, non intende né ascoltare né rendere conto. Lui fa – prosegue Ciarlo – I suoi sono ingranaggi perfetti, perfino da riverire di fronte al naufragio della politica. Ora ho paura per Piazza Quadrato, per i giardini, per gli altri viali. Fin quando non usciremo dalla trappola populista, dal rancore e dal disprezzo della democrazia, saremo solo sudditi e ringrazieremo perfino chi ci cancella dicendo di indossare l’ermellino della ‘correttezza amministrativa’”.

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