lunedì 20 Maggio 2024
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Viaggio della Memoria nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau per gli Istituti Comprensivi della Città di Formia

Una delegazione di studenti degli Istituti Comprensivi di Formia si trova in questi giorni in visita ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, simboli degli orrori e degli stermini che hanno segnato profondamente la storia della Seconda Guerra Mondiale. Questo importante viaggio educativo, finanziato interamente dall’Amministrazione comunale di Formia, comprende anche una tappa a Cracovia, e mira a trasmettere ai giovani le lezioni della storia in un’epoca in cui il mondo continua a essere segnato da conflitti violenti.

Obiettivi Educativi e di Riflessione

Il sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, che si propone di aumentare la consapevolezza e la sensibilità degli studenti sugli eventi tragici del passato, con l’obiettivo di prevenire la ripetizione di simili errori. “Questo percorso educativo non solo arricchirà il loro bagaglio di conoscenze ma influenzerà profondamente il loro modo di vedere il mondo, rendendoli cittadini più consapevoli e responsabili”, ha dichiarato il sindaco.

La Visione dell’Assessore alla Cultura

L’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Luigia Bonelli, ha descritto il viaggio come un percorso di crescita umana e civile, enfatizzando l’importanza di accompagnare le giovani generazioni nella comprensione della complessità del mondo attraverso la storia e le sue narrazioni. “È fondamentale che i nostri giovani acquisiscano uno spirito critico e diventino protagonisti attivi nel presente, capaci di interpretare e influenzare positivamente il futuro”, ha aggiunto Bonelli.

Significato Profondo del Viaggio

Il viaggio rappresenta un’occasione cruciale per ricordare e riflettere sui momenti più bui della storia umana. Visitare Auschwitz permette agli studenti di confrontarsi direttamente con le testimonianze e i luoghi degli orrori nazisti, esperienze che porteranno con sé per tutta la vita. È anche un momento per prepararsi alla Giornata della Memoria, celebrata il 27 gennaio, rafforzando il loro impegno a mantenere viva la memoria di quelle atrocità.

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