venerdì 2 Dicembre 2022

Viaggiare fa bene: rilassa e allena il cervello

Viaggiare fa bene e a dirlo è la scienza.
Se viaggiare finora è stato considerato solo un passatempo, sappiate che i viaggi aprono la mente e migliorano lo stato di salute; alcuni studi di psicologia, infatti, dimostrano che visitare luoghi sconosciuti migliora alcune abilità personali, aiuta la produzione di endorfine migliorando l’umore e rende più veloci i processi di apprendimento.

Alcune volte, inoltre, non è solo la meta ad avere effetti benefici ma è anche il mezzo con cui si sceglie di viaggiare, come il traghetto se si predilige uno stile di viaggio lento e che regali panorami mozzafiato. Ad esempio, se si è interessati a raggiungere la splendida Sicilia con questo mezzo, si possono trovare qui le informazioni sul traghetto Civitavecchia Palermo come prezzo biglietto e orari di partenza.

Viaggiare fa bene: ecco come

Aumento della vena creativa

Lo rivela uno studio della Academy of Management Journal.
Sono stati messi a confronto ed esaminati due gruppi di persone e la ricerca ha evidenziato che chi ha lavorato all’estero ha più fantasia rispetto a chi non si è mai allontanato dalla propria città. Chi si sposta, infatti, si allena a integrare nuove culture e impara a pensare in maniera diversa accogliendo nuove idee.
Gli scienziati definiscono il fenomeno “flessibilità cognitiva” e si tratta della capacità di adattarsi a nuovi ambienti e di conseguenza agire con creatività dinanzi a nuove culture e situazioni.

Migliora la capacità di problem solving

La creatività è, per definizione, la capacità di guardare le cose anche da altre prospettive e, pertanto, migliorare la propria creatività significa anche imparare a risolvere i problemi con maggiore efficienza.

A sostenerlo è uno studio condotto dal Journal of Personality and Social Psychology: gli studenti che nel proprio curriculum annoverano un’esperienza di studio all’estero, hanno il 20% in più di capacità di risoluzione dei problemi rispetto ai propri coetanei non viaggiatori.

Aumenta la fiducia negli altri e in sé stessi

Viaggiare contribuisce a conoscere la bellezza che c’è fuori e aiuta a diventare più fiduciosi verso gli altri.
Viaggiando ci apriamo a diverse opportunità e sfide e, per questo, diventiamo più coraggiosi e ci approcciamo in maniera più semplice alle novità, fidandoci maggiormente anche delle nostre capacità. 

Fa sentire vivi

Durante un viaggio ci si sente eccitati, euforici e ci si avvicina a una sensazione di amore per la vita mai provata prima.

Quando si viaggia è come se si abbracciasse il mondo e questo ci fa stare bene con noi stessi.

Rende più felici

Doveva dircelo uno studio o la scienza?
Probabilmente c’è chi ha paura di viaggiare, di fare esperienze diverse.

Durante una ricerca gli scienziati hanno analizzato diversi casi di persone intenzionate a prenotare una vacanza o acquistare un volo aereo ed erano più felici rispetto ad altre che stavano acquistando oggetti. 

Lo sostiene anche lo psicologo e ricercatore olandese Jeroen Nawijn che ha approfondito proprio la correlazione tra felicità e viaggi.
Ha osservato e studiato il comportamento di diversi turisti e ha scoperto che viaggiare li rendeva più soddisfatti del 20% in più rispetto a chi non viaggia.

Più i giorni di viaggio aumentano, e più la felicità aumenta e con essa la produzione di endorfine; per questo, infatti, un viaggio che dura dai 3 ai 6 giorni consente un netto miglioramento dell’umore.

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