Via-Ombrone

Il tribunale di Latina ha assolto oggi il legale rappresentante della Corisma, Marco Cervelloni, sulla vicenda legata alla palazzina di via Ombrone, a Latina. L’edificio era stato sequestrato dopo l’annullamento, da parte del commissario prefettizio Barbato, del piano particolareggiato del quartiere R/3, perché costruito secondo gli inquirenti, sulla base di una decisione illegittima.

Oggi, 13 maggio, il giudice Puccinelli ha emesso sentenza di assoluzione, ma ha anche disposto l’immediato dissequestro.

Nel cantiere si continuò a lavorare nonostante l’annullamento dei 6 piani particolareggiati (poi analizzati in ogni loro aspetto nell’inchiesta Olimpia), nel febbraio 2016. Cervelloni fu così indagato per abusivismo edilizio. Difeso dall’avvocato Corrado De Simone, è stato oggi assolto.

Nel processo si era costituito parte civile anche il Comune di Latina, assistito dall’avvocato Cinzia Mentullo, che nelle scorse udienze aveva anche presentato le sentenze del Tar che confermano la legittimità dell’annullamento dei piani. Piani votati in giunta e non come avrebbero dovuto, all’interno del consiglio comunale.

La palazzina, quasi completata, è composta da un seminterrato, tre piani e la copertura a solaio (i cosiddetti locali tecnici). Alcune famiglie, al momento del sequestro avevano già firmato il compromesso per acquistare casa e già versato una quota.