Babbo Natale

di Alessandra de Feo – Parlare di Babbo Natale sembrerebbe superfluo, tanto la figura di questo omone dalla barba candida, vestito con un berretto e un costume rosso lacca, stivali e cinturone, ha da sempre accompagnato e affascinato generazioni di bambini, cresciuti o meno.

Eccolo con il sonaglio in mano, ad annunciare il suo arrivo sulla slitta trainata da 8 renne, nel cuore della notte della Vigilia, dispensando doni e dolciumi ai bambini buoni di tutto il mondo.

Si dice “la magia del Natale” ed in effetti tutto è un po’ magico, ad iniziare da questa immagine fantasiosa.

Come fa un anziano corpulento a girare tutta la notte su una slitta trainata da renne e riuscire a soddisfare (più o meno…) i desideri di tutti i bambini e mangiare i biscottini lasciati in ogni cucina, riuscendo persino ad introdursi dai camini (ovviamente spenti) delle case visitate?

Eppure la logica, la razionalità di questi ragionamenti lasciano ogni anno il passo a un sogno tenuto nascosto per 364 giorni. Alzi la mano chi, davanti alla figura di un Babbo giocoso circondato da bambini emozionati nel farsi scattare la foto (o un più attuale selfie) insieme a lui non abbia ripercorso con la mente quell’attimo della propria infanzia dove, un po’ titubanti, ci si era seduti in braccio al signore barbuto che con voce grave si informava sulla nostra ubbidienza a mamma e papà.

Ma Babbo Natale, il vero Babbo Natale, e non l’omino panciuto che lo rappresenta per le strade, esiste veramente?

Chi è o meglio, chi era Babbo Natale?

La figura benevola di un personaggio generoso e protettivo verso l’infanzia viene identificata con San Nicola (Sankt Nikolaus per i popoli di origine nordica) un vescovo cristiano vissuto tra il III e IV sec. D.C.  San Nicola in più occasioni difese strenuamente bambini e fanciulli, arrivando persino a compiere un miracolo. Da qui l’immagine di dispensatore di doni e serenità legata a questo santo.

Così per molti secoli si celebrò nei paesi d’Europa e altrove il culto di San Nicola a cui si attribuiva anche il fatto di sorvegliare di notte che i bambini dormissero sereni dopo aver detto le preghiere della sera. Ecco spiegato perché Babbo Natale viaggia solo di notte visitando le case dove risiedono i bambini. Con la Riforma Protestante nel Nord Europa e l’abolizione dei Santi ci si pose la domanda: chi porterà adesso i doni ai bambini di tutto il mondo non essendoci più la figura del caro San Nicola?

Il problema fu risolto con l’arrivo nel Nuovo Mondo dei Padri Pellegrini. Gli olandesi in particolare, portarono con loro il ricordo del santo chiamato “Sinterklaas” che col tempo diede origine all’attuale Santa Claus americano.

Concludiamo sempre con una curiosità divertente sulla trasformazione del completo di Babbo Natale che dai colori verde e marrone iniziali, in quanto abitante dei boschi del Nord, divenne rosso e bianco come lo conosciamo tutti noi oggi.

Nel 1931 La Coca-Cola utilizzò la figura di Babbo Natale per reclamizzare la sua bevanda. Il direttore creativo dell’epoca decise di cambiare i colori della veste di Babbo Natale adattandoli ai colori della pubblicità del marchio. Rosso e bianco appunto. Il successo fu strepitoso tanto che da allora questi saranno anche i colori che caratterizzeranno Babbo Natale.