giovedì 2 Dicembre 2021

Ventotene, firmati i protocolli d’intesa per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano

Sono stati firmati i protocolli d’intesa tra il Comune di Ventotene e l’Enea per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano. Si apre così un capitolo di straordinario interesse per l’ambiente e per il futuro delle due isole, sempre più rappresentative di un nuovo paradigma di sostenibilità nel Mediterraneo.

L’accordo con il Commissario prevede il supporto tecnico scientifico per la sostenibilità dei diversi interventi previsti nel progetto di recupero dell’ex carcere, il coordinamento con le altre iniziative, in corso e in preparazione, sull’isola di Ventotene e la costituzione di un “Centro Internazionale per la Crescita Blu” da promuovere con le altre realtà della costa pontina e del territorio.

In linea con la vocazione di ‘Scuola di alti pensieri’ di Ventotene, il Centro per la Crescita Blu attiverà occasioni di studio e ricerca internazionale di alta formazione, a supporto delle imprese, non sono della filiera turistica ma anche delle attività marine in senso esteso, includendo tra queste anche la pesca e l’acquacultura così come la cantieristica e, più in generale, a supporto della transizione ecologica di tutta la fascia costiera e dell’entroterra, verso una bioeconomia blu e circolare, che supporti le amministrazioni, le organizzazioni, cosi come gli studiosi, i ricercatori e  i cittadini attraverso eventi di formazione e informazione, favorendone il coinvolgimento attivo.

“Ventotene con la prima comunità energetica – ha detto il sindaco Santomauro – è oggi un esempio nell’innovazione ecosostenibile”.

“I protocolli firmati consentiranno di realizzare sull’isola di Santo Stefano e nel resto del territorio del Comune di Ventotene – ha spiegato il presidente dell’Enea Gilberto Dialuce – una sperimentazione ‘pilota’ di sviluppo sostenibile e transizione circolare che potrà poi essere declinata a livello nazionale, in altre isole minori o in altri contesti territoriali aventi caratteristiche similari”.

La Commissaria Silvia Costa ha evidenziato che “anche grazie a questo importante accordo il Progetto per Santo Stefano può davvero diventare “un vero laboratorio dello sviluppo sostenibile, in linea con le politiche europee e le scelte strategiche del nostro Governo, dove la specifica competenza di Enea, come istituto pubblico per la ricerca in campo energetico, ambientale e tecnologico, potrà dare un prezioso apporto in termini di expertise e di valutazione nonché di visione integrata tra le due isole.”

All’incontro, aperto ai cittadini, hanno partecipato anche il professor Micangeli dell’Università Sapienza  di Roma, l’assessore Francesco Carta che ha ricordato l’importanza dell’approccio sistemico di ENEA per il recupero del dissesto idrogeologico dell’isola. Dialuce ha poi aggiunto che “ENEA ha nella sua missione istituzionale quella di dare supporto alle amministrazioni centrali, alle regioni e agli enti locali,  – per ottenere i finanziamenti europei, secondo i tempi e i programmi già stabiliti, in particolare in questo momento di attuazione delle misure del PNRR”.

CORRELATI

spot_img
spot_img