Variante Malvaso, dopo il parere di Tedeschini sopralluogo del Nipaf

di Redazione – La cosiddetta Variante Malvaso è ancora sotto i riflettori. Dopo la polemica per il parere pro veritate richiesto dal Comune all’avvocato Tedeschini, scelta molto criticata dai democratici e dal Movimento 5 Stelle, il Nipaf è tornato sul “luogo del delitto” per una verifica ordinata dal pm Capasso.

Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, insieme ai tecnici del Comune, hanno nuovamente controllato la distanza tra l’edificio in costruzione e la strada. Infatti è proprio questa distanza il quid che ha fatto scattare l’inchiesta che vede indagata l’intera giunta Di Giorgi dell’epoca. Secondo il Comune la distanza di 30 metri tra l’edificio e la strada non va rispettata perché la strada non è più ad alto scorrimento ma è stata declassificata a strada urbana e di conseguenza la competenza è passata dall’Astral al Comune. Secondo i magistrati, invece, questa declassificazione doveva essere formalizzata attraverso una Variante che non è mai stata fatta dal Comune.

I tecnici del Comune hanno quindi posto l’edificio a 20 metri dalla strada ma pare che invece la distanza sia molto minore.

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