Vincenzo Zaccheo
Vincenzo Zaccheo

Sulla variante approvata dalla giunta per la zona Q3, è intervenuto l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo. Che gli atti abbiano qualcosa da chiarire, lo testimonia il blitz del Nipaaf che oggi ha voluto acquisire i documenti. Intanto montano le perplessità per la scelta dell’amministrazione Coletta, per prime quelle del suo predecessore.

La questione è la richiesta di eliminare il vincolo di destinazione alberghiera in un’area di pertinenza dell’Hotel Garden. Questo a detta della giunta, e come specificato nella delibera, è stato fatto per ottemperare alla richiesta di una società privata che vorrebbe realizzare edifici a destinazione commerciale. 

“Così com’è impostata ho il timore che ci si trovi davanti una ‘variante urbanisticha’ che in ogni caso creerebbe un pericoloso precedente sia in termini urbanistici che procedurali – scrive Vincenzo Zaccheo -. Mi permetto infatti di ricordare al sindaco Coletta, che credo attento e sensibile ai temi dello sviluppo turistico e ricettivo della nostra città, che già in passato quell’area è stata oggetto di mire da parte di chi puntava ad eliminare quel vincolo per realizzare: prima una residenza sanitaria assistenziale presso il Garden e poi lì a ridosso un intervento di 96 mini appartamenti facendoli passare come struttura ricettiva”.

“La mia amministrazione si è sempre opposta anche in virtù di un chiaro programma di governo che aveva nello sviluppo turistico del capoluogo un faro primario. Coniammo lo slogan, ‘Latina città di Mare’ e realizzammo tutta una serie di interventi volti a dare a Latina una dimensione turistica come il Piano chioschi, il Pua, la vera pista ciclabile che da via del Lido porta verso la Marina, oltre agli incarichi per la revisione dei comprensori costieri”.

In questa azione rientravano anche il porto di Foceverde e Rio Martino, lo studio per la navigabilità dei canali interni e il Concorso Internazionale d’Idee per lo sviluppo della Marina

Una scelta, quella di Zaccheo, premiata dalla Regione Lazio che classificò il capoluogo come “città turistica”.

“Un solco tracciato e seguito come un faro dalla mia amministrazione, tanto che la nostra prima concessione in R0 per la ristrutturazione dell’Hotel Europa non prese in alcuna considerazione la richiesta di eliminare il vincolo alberghiero e allo stesso modo ci comportammo per l’Hotel Fogliano: due delle strutture ricettive più apprezzate della nostra città”, prosegue l’ex sindaco.

“Dunque oggi in una città in cui si dovrebbe continuare a puntare fortemente sul turismo e sulle attività ricettive non si capisce la ratio di una decisione del genere, tanto più che la stessa sembrerebbe essere il frutto avvelenato di un’istanza privata che rivolgendosi in primis alla Regione ha bypassato il Comune, l’amministrazione e il Consiglio Comunale”, ipotizza Zaccheo.

“In questo modo – prosegue – a mio modesto avviso si presta poca attenzione ai servizi generali della città e si apre invece un pericoloso precedente per cui il potere pianificatorio delegato al Consiglio Comunale viene meno. Nell’ipotesi di revocare un vincolo imposto dal Prg, infatti, tale scelta doveva e deve essere oggetto di confronto non solo con il Consiglio Comunale ma anche di concertazione con le associazioni territoriali”.

“Per questi motivi, dunque dall’esame della deliberazione n°457/18 si rivelerebbero a mio modesto avviso diverse macroscopiche violazioni di legge che mi auguro vengano fugate una volta che l’amministrazione permetterà di visionare la Zonizzazione (Allegato B) che si legge nella delibera ‘pur non essendo allegati formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione’.

Zaccheo elenca punto su punto le sue perplessità:

1)   “La destinazione dell’area è stata impressa dal PRG approvato con Dgrl e qualsiasi modifica di destinazione costituisce variante allo strumento urbanistico generale”.

2)   “Una diversa destinazione dell’area rispetto a quella stabilita dal PRG deve essere sottoposta all’esame del Consiglio Comunale e approvata dalla Regione Lazio”.

3)   “Non si ritiene applicabile la procedura prevista dall’art. 1 della Legge Regionale n°36/87 ma trattandosi di variante di PRG quella prevista dall’art.4 della stessa legge”.

4)   “La procedura seguita sarebbe illegittima e non sarebbe in linea con quanto prescritto dalla L.R. n°10 del 10/11/2014 (di modifica del c.d. Piano Casa) infatti anche nella denegata ipotesi di applicazione dell’art.1 della L.R. n°36/87 sarebbe stato necessario prevedere l’adozione, la pubblicazione e controdedurre le eventuali osservazioni/opposizioni presentate e solo in ultimo approvare la variante”.

5)   “La variante è stata richiesta da un soggetto privato non si rileva pertanto alcun interesse pubblico a modificare una destinazione di Piano Regolatore Generale”.

“Mi preme infine di far notare al sindaco Coletta che in questo modo rischia di ripetere gli errori già commessi in passato sull’urbanistica, dal momento che la destinazione Turistico-Ricettiva-Alberghiera dell’area oggetto di variante è stata impressa dal Piano Particolareggiato del Q3 approvato anche dalla Regione con Delibera di giunta Regionale. Dunque la destinazione Turistico-Ricettiva-Alberghiera impressa all’area deve pertanto intendersi cogente e non modificabile dal piano particolareggiato attuativo con le forme di cui all’articolo 36/87″.

“Nella speranza di venire smentito dai fatti – conclude – , auspico che non si commetta alcuno scempio nei confronti della vocazione turistico alberghiera nostra città che anzi va migliorata e implementata”.