Damiano Coletta
Damiano Coletta

Quella che verrà sarà una settimana piena di grattacapi e questioni spinose per l’amministrazione Coletta. La minoranza infatti preme sui punti deboli del sindaco. Primo tra tutti la questione della variante in Q3. Sebbene il sindaco e la giunta non risultino indagati per la minoranza c’è ancora molto da chiarire e per questo ha chiesto ed ottenuto la convocazione di un apposito consiglio comunale. 

A fare una ulteriore richiesta di chiarimenti sono stati Massimiliano Carnevale, Giovanna Miele, Nicola Calandrini, Raimondo Tiero, Matilde Celentano, Alessandro Calvi, Matteo Coluzzi, Andrea Marchiella e Matteo Adinolfi.

L’appuntamento è per mercoledì 20 febbraio, alle 9.

Sarà l’occasione per fare il punto sull’iter su cui sta tentando di fare luce anche un’indagine della magistratura. 

Molto probabilmente il sindaco e l’assessore Castaldo ribadiranno nuovamente la bontà del loro operato e dell’iter seguito per la presa d’atto della cessazione del vincolo di destinazione di uso alberghiero della zona antistante l’Hotel Garden, dove un privato vuole costruire l’ennesimo centro commerciale. 

Ma la seduta di mercoledì 20 febbraio servirà anche a chiarire la questione della composizione del gruppo Latina Rinasce. L’altro punto all’ordine del giorno infatti è inerente l’interpretazione dell’articolo 25 dello Statuto Comunale che di fatto è stato applicato dal presidente Massimiliano Colazingari per non costituire il gruppo destinato agli esuli di LBC. Singolare è che la richiesta del consiglio comunale sia arrivata dalla minoranza, con in testa Nicola Calandrini, e non dai diretti interessati: Oliver Tassi, Massimo Di Trento e Salvatore Antoci, confluiti nel gruppo misto. 

Infine, in settimana probabilmente Dario Bellini dovrà stabilire quando convocare l’ennesima commissione ambiente su ABC. Giovanna Miele insieme ad altri esponenti di minoranza ha chiesto una seduta per fare il punto sulle questioni relative a mutuo, piano industriale e situazione dei lavoratori interinali ex Latina Ambiente, mai integrati nell’azienda speciale. 

Tutti punti che necessitano di un approfondimento perché, a detta di Giovanna Miele, “il sindaco e la sua giunta fanno i vaghi”, quando invece è noto come l’azienda speciale arranchi tra mille difficoltà soprattutto per la carenza di fondi per gli investimenti.