Prosegue l’azione della Procura di Latina tesa a disarticolare i gruppi criminali presenti nella provincia.

Otto 8 ordinanze di misure cautelari sono state attuate da questa mattina all’alba dai carabinieri della provincia di Latina.

In particolare una persona è finita in carcere, e si trova ora è presso la casa circondariale di Campobasso, e sette ai domiciliari.

Agli arresti finiscono anche Giovanni De Falco di Ariccia, Daniele Di Marco di Genzano, e Cristian De Rosa.

Un uomo romeno, colpito dall’ordinanza di custodia cautelare del giudice del tribunale di Latina Mario La Rosa, risulta al momento irreperibile.

I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Latina, Mario La Rosa, su richiesta del pubblico ministero della procura della Repubblica presso il tribunale di Latina, Claudio De Lazzaro.

I reati contestati a vario titolo sono quelli di usura, rapina, estorsione, autoriciclaggio, violenza privata, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e favoreggiamento della prostituzione.

L’operazione, denominata “Scudo”, è stata intrapresa congiuntamente dal reparto territoriale di Aprilia dal nucleo investigativo sulla scorta dell’attività informativa condotta dalla stazione carabinieri di Campoverde.

L’articolata indagine ha consentito di individuare due sodalizi collegati da rapporti di reciproco interesse.

Uno dedito all’usura e alle conseguenti attività estorsive di recupero crediti, l’altro,  capeggiato da due esponenti del locale clan “Di Silvio”, interessato alla gestione di una piazza di spaccio in Latina tra via Londra e viale Kennedy, dove i consumatori sarebbero anche minorenni.

Nel corso delle investigazioni una persona è stata arrestata e tre denunciate per detenzione di sostanze stupefacenti, tre sono state segnalate alle autorità amministrative per uso di sostanze stupefacenti e sono stati individuati i responsabili di una rapina a danno di persona messa a segno il 18 febbraio 2018.

le indagini hanno preso le mosse da un tentato suicidio che ha scoperchiato, come ha spiegato il comandante provincia dei carabinieri di Latina, Gabriele Vitagliano: “la situazione di tanti piccoli imprenditori in provincia”.

L’uomo, nel 2017, aveva deciso di acquistare un’auto usata a 4500 euro da un uomo che, secondo le indagini, si sarebbe rivelato il suo aguzzino. Si tratta di Costantino Annunziato, che sempre secondo la ricostruzione dei militari, avrebbe acquistato quella vettura per 200 euro. La vittima, che non poteva pagare, ha chiesto un prestito che tramite Annunziato gli avrebbero concesso Antonio di Silvio (già in carcere per altri reati) e il cugino, Sabatino Morelli. I due sono accusati di esercizio abusivo di intermediazione finanziaria.