lunedì 22 Aprile 2024
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Urbanistica, il PD chiede le dimissioni di La Rosa: “Ha capito che i costruttori dettano la politica a Latina”

di Redazione – Tutti contro La Rosa. Se, da quanto trapela, l’Assessore all’Urbanistica non trova il sostegno di Forza Italia, adesso è anche il PD a chiedergli le dimissioni. Anche La Rosa infatti si sarebbe detto favorevole alla sospensione dei piani, scontrandosi con la maggioranza. “Anche lui si è reso conto che sono i personalismi e gli interessi dei costruttori a dettare la linea politica di Latina. La posizione dell’Assessore La Rosa è quella che il PD sta ripetendo da mesi e che proponemmo in consiglio comunale. Posizione che poi ha trovato riscontro nella decisione della Regione e che ora non può essere più elusa. Pertanto invitiamo l’assessore a dimettersi per rendere ancora più plastica questa situazione e per prendere atto che questa maggioranza è poco incline al rispetto delle leggi”, così Alessandro Cozzolino, capogruppo del PD in Consiglio Comunale. Il PD con l’occasione torna a chiedere che i piani tornino in Consiglio, soprattutto dopo il parere della Regione che avrebbe bocciato il loro iter. Ma Cozzolino chiede anche altro: “Se ci saranno ricorsi perché i piani non hanno seguito l’iter corretto e ancor di più perché questo non trova una correzione dopo il parere della Regione, non dovranno essere le casse comunali a risarcire tali soggetti, ma gli amministratori stessi che hanno continuato a perpetrare atteggiamenti scorretti”.

Da Nicoletta Zuliani invece arriva un nuovo attacco al Sindaco Di Giorgi, che nei giorni scorsi sarebbe tornato dal professore Federico Tedeschini. L’esperto in Urbanistica gli avrebbe suggerito di scrivere alla Regione per farsi annullare i piani. Tedeschini è lo stesso consulente incaricato dal Comune per dare un parere sull’iter della variante Malvaso. Un parere che alle casse comunali costò 14 mila euro . “Non si può andare a parlare con un consulente di urbanistica con il comune di Latina che lascia a casa proprio l’assessore preposto – attacca Zuliani – Evidentemente il primo cittadino è andato lì per difendere interessi di privati cittadini. Per quale motivo invece il consulente Tedeschini non è stato convocato in comune?” Per Cozzolino e Zuliani tutti questi atteggiamenti confermano che “Di Giorgi e la sua maggioranza continuano ad arrampicarsi sugli specchi per nascondere l’illegittimità delle loro operazioni”.

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