Collina degli ulivi
Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano

A Latina parlare di piano particolareggiato fa subito pensare ai 6 piani della giunta Di Giorgi annullati poi dal commissario Barbato. Un periodo quanto meno nebuloso per l’urbanistica nella città di Latina che ha portato poi a diversi procedimenti penali, alcuni ancora in corso.

Un altro piano particolareggiato ha in questi giorni attirato l’attenzione della magistratura. Si tratta di quello nominato Q3 e in particolare la delibera relativa all’eliminazione del vincolo alberghiero nella zona a ridosso dell’hotel Garden. L’amministrazione avrebbe permesso il cambio di destinazione d’uso in commerciale con una variante di giunta.

Il cambio di destinazione d’uso però, almeno da quanto sarebbe emerso dai primi accertamenti, dopo gli atti acquisiti oggi in Comune da parte dei carabinieri forestali, non andrebbe a modificare il piano regolatore generale, né il ppe (piano particolareggiato di esecuzione), ma a quanto pare un vincolo posto dalla Regione Lazio che la stessa ha dichiarato al Comune di Latina essere estinto.

Il prg prevedeva già nella zona una destinazione turistica alberghiera e altro (tra cui appunto quella commerciale). Quando fu costruito il Garden la Regione pose un vincolo di area alberghiera anche alla zona limitrofa. Questo vincolo impositivo sarebbe però ormai estinto.

Così come spiegato in una nota anche dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Francesco Castaldo: “Non si è trattato di una variante di destinazione d’uso ma di una presa d’atto del superamento o estinzione di un vincolo di destinazione alberghiera esclusiva”.

Oggi i carabinieri del Nipaaf di Latina hanno acquisito tutti i documenti, anche quelli relativi al parere della Regione. Le indagini disposte dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano sono appena iniziate.