Giulio Natalizia

Etica, impresa e legalità sono al centro dell’incontro organizzato oggi, presso la sede di Unindustria, dal gruppo giovani imprenditori di Latina guidato dal presidente Eugenio Samori.

Alla riunione, hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente dei giovani imprenditori di Unindustria Lazio, Giulio Natalizia e il presidente di Unindustria Latina, Giorgio Klinger e il prefetto di Latina, Maria Rosa Trio.

“Voglio ringraziare il presidente Samori e tutto il gruppo di Latina perché hanno scelto di organizzare questo incontro che ci consente di affrontare, in un territorio complesso, segnato da importanti criticità come dimostrano le cronache recenti, uno dei temi a cui chi, come noi fa impresa, tiene maggiormente. Legalità ed etica – spiega Giulio Natalizia presidente gruppo giovani imprenditori Unindustria Lazio – sono termini di cui spesso si abusa ma che noi, con fermezza, vogliamo riempire di contenuti. Perché rispecchiano la nostra quotidianità, sono il motore delle azioni che mettiamo in campo nelle nostre aziende. E, soprattutto, sono i principi cardine di una crescita economica ed imprenditoriale sana e solida”.

La riunione odierna segue, a breve giro, il grande evento, a carattere nazionale, che si è svolto al Tempio di Adriano a Roma dal titolo, non casuale, “(T)here” che ha fornito ai giovani imprenditori la possibilità di discutere del futuro di Roma e del Lazio con uno sguardo fisso all’Italia e all’Europa.

Sostenibilità, accoglienza e vivibilità sono stati gli assi su cui i giovani imprenditori hanno acceso i riflettori.

Il dialogo è il filo.

L’interlocuzione lo strumento.

Lo sviluppo la meta.

E su questi punti il presidente Natalizia è deciso e pragmatico.

“(T)here: lì e qui, non è solo il titolo di una manifestazione ma è la sintesi della nostra voglia, di quella di tutti i giovani imprenditori di Unindustria, di crescere puntando ad un futuro da protagonisti in Europa, scegliendo però di restare a Roma e nel Lazio per investire nella città e nella regione più belle del mondo. Vogliamo essere degli interlocutori con chi rappresenta le istituzioni. Vogliamo esserlo scalzando da subito ogni pregiudizio di appartenenza politica con lo scopo di rendere le tante, troppe, potenzialità inespresse di questi territori una realtà all’insegna dello sviluppo”.

Tra le catene che impediscono al Lazio di crescere ci sono sicuramente le carenze infrastrutturali.

“Nessun territorio al mondo può pensare, o anche solo parlare, di sviluppo senza investire sulle infrastrutture. In questa regione manca una visione generale e un piano di infrastrutturazione che sia capace, puntando sull’intermodalità di dare alle imprese e ai cittadini collegamenti sicuri e rapidi con il resto del paese del dell’Europa. Opere come la Roma – Latina, la Orte – Civitavecchia, la Cisterna – Valmontone o l’asse Tirreno – Adriatico, non possono – continua Natalizia – restare sulla carta ma devono essere realizzati con la massima urgenza”.

I riflettori sono accesi.

I giovani imprenditori sono decisi ad essere parte integrante in quel processo complesso, ma possibile quando ci sono impegno ed idee chiare, che si chiama costruzione del proprio futuro.

“Sono convinto che il tessuto imprenditoriale di Latina e Frosinone siano i veri motori del Lazio. Esiste un prodotto Lazio che, nella sua eterogeneità, dalla cultura, all’ambiente, dall’archeologia, al turismo, dall’agricoltura all’enogastronomia, solo per citarne alcune, che deve essere potenziato e non disperso. Penso a quel patrimonio unico ed inestimabile che le isole dell’arcipelago pontino rappresentano e che, ogni giorno, vediamo disperso nell’incuria e nel disinteresse. Partiamo da qui, da questi pilastri e sono certo che con una progettualità seria potremo rendere il turismo la perla dei nostri territori sia sotto il profilo ricettivo che dei servizi”.

I Giovani di un Unindustria, quindi, vogliono essere lo sprone a fare di più e bene affinchè nel Lazio possa essere costruito un modello di sostenibilità e qualità della vita che, partendo dal basso, possa rappresentare la base solida del domani.

“Vogliamo essere gli interlocutori, propositivi e concreti, lontani da qualsiasi bandiera o egida politica, per tutti coloro che, a partire dalle istituzioni, vogliano sedersi intorno ad un tavolo e decidere dove direzionare il nostro futuro. Siamo un gruppo di ragazzi che rappresentano circa 300 imprese che – conclude Giulio Natalizia, presidente gruppo giovani imprenditori Unindustria Lazio –  vogliono condividere non solo le criticità ma soprattutto contribuire a risolverle. Mi auguro che questo messaggio arrivi e sia ascoltato da chi, come il sindaco di Roma, continua, purtroppo, a voltarsi dall’altra parte”.