“La gestione delle acque tra etica ed efficienza”, questo il titolo del convegno tenutosi lo scorso giovedì presso l’Aula convegni di Ingegneria e realizzato in sinergia dai gruppi dei Giovani di Unindustria e di Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) Latina, rappresentati da Eugenio Samori e Simona Mulè.
L’evento, patrocinato da Comune, Provincia e Regione con la partecipazione degli ordini professionali, ha visto tra i relatori il Presidente di Unindustria Latina Giorgio Klinger, il Direttore Ingegneria di Acqualatina SPA Ennio Cima, il Presidente di ANCE Latina Pierantonio Palluzzi, il Prof. Paolo De Girolamo, docente di Costruzioni Idrauliche presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale de La Sapienza di Roma, il Responsabile di ATI per il Lazio Fabio Potenza e il Presidente di UCID Latina Francesco Berardi. Hanno portato il loro saluto anche il Prof. Giuseppe Bonifazi, Direttore del Centro di Ricerca per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile de La Sapienza e il Sen. Riccardo Pedrizzi Presidente nazionale del CTS di UCID oltre che le autorità presenti.
In particolare ci si è soffermati sull’ottimizzazione della gestione del sistema idrico urbano, la necessità di un piano strategico sull’acqua, la gestione del litorale tra Anzio ed il Circeo, il risparmio urbano ed il corretto uso delle risorse proponendone un approccio etico.
L’acqua va gestita sempre tenendo conto che è risorsa limitata. In questo senso Acqualatina ha proposto un progetto per il riuso dell’acqua dei depuratori. È stato affrontato anche il problema dell’erosione della costa dovuto fino a San Felice Circeo al mancato apporto dei residui solidi del Tevere.
“E’ necessaria – ha spiegato il presidente Eugenio Samori – una strategia integrata (per far fronte alla carenza di questa risorsa, ndr), coordinata, con politiche nuove che comprenda una efficace campagna informativa diretta agli utenti, per adottare comportamenti di uso responsabile dell’acqua e tecnologie per il miglioramento dell’efficienza idrica ed energetica. E’ questo uno dei compiti di Unindustria”.
Unindustria che sta immaginando un programma di interventi integrato, che consenta a tutti i soggetti coinvolti – istituzioni, consorzi, enti di ricerca, imprese – di contribuire ognuno con la propria parte e ognuno per le proprie competenze, partendo dal nostro territorio ed estendendolo a tutta la Regione.
“L’uso dell’acqua – ha sottolineato Simona Mulè, Presidente Giovani UCID Latina – deve unire razionalità e solidarietà come frutto di una equilibrata sinergia fra il settore pubblico e quello privato. L’obiettivo che ci siamo dati – continua la Mulè – è quello di richiamare le istituzioni e la società civile ad assumere responsabilità di governo e di piccole azioni quotidiane per la tutela dell’ambiente contro la violazione di un principio cardine per noi dell’UCID, la destinazione universale dei beni, soprattutto quelli vitali come l’acqua. Perché ci sia maggiore efficienza nella governance dell’acqua – ha aggiunto la Presidente dei Giovani dell’UCID – bisogna vigilare perché l’acqua non divenga mai uno strumento di pressione politica ed economica”.
L’evento, che ha visto la consegna del Manifesto dell’Impresa Etica al presidente Samori, si è inserito nel solco del protocollo d’intesa che i giovani unindustriali e ucidini hanno siglato a livello regionale lo scorso anno, erano presenti infatti il Vice Presidente dei Giovani di Unindustria Corrado Savoriti e il Presidente regionale dei Giovani UCID Benedetto Delle Site.