Unicoop Tirreno

Chiuso il lungo percorso di confronto sul destino dei punti vendita di Unicoop Tirreno nel Lazio.

Ieri, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, Unicoop Tirreno e le organizzazioni sindacali si sono incontrate e hanno firmato l’accordo definitivo per i punti vendita del Lazio Sud che recepisce quanto stabilito il 4 aprile scorso.

Il tavolo era stato aperto a settembre scorso dopo che la proprietà aveva dichiarato di voler cedere otto punti vendita.

L’accordo consente una positiva gestione degli esuberi conseguente alla chiusura di quattro punti vendita e alla ristrutturazione di altri tre punti vendita attraverso gli strumenti dell’esodo incentivato e del trasferimento in altre sedi della Cooperativa nel Lazio Sud e nel Comune di Roma.

I dipendenti interessati potranno aderire all’esodo incentivato o richiedere il trasferimento a partire dal prossimo 24 aprile.

L’accordo è valido fino al 31 gennaio 2020.

“Questo accordo rappresenta – spiega Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno – un prezioso e importante risultato che consente di proseguire con la necessaria determinazione e con il consenso delle parti sociali e istituzionali l’azione di miglioramento e rilancio aziendale che ha come obiettivo la forte riduzione delle perdite nella rete vendita del Lazio Sud e il conseguimento dell’utile di bilancio nel 2019 per quanto riguarda Unicoop Tirreno. Alla luce dei dati preliminari sul 2018, che confermano il miglioramento degli indicatori economici della Cooperativa, siamo fiduciosi che questo importante obiettivo possa essere raggiunto”.

Con la sottoscrizione del “patto” di ieri, Unicoop ha raccolto l’invito della Regione Lazio a tornare al confronto con le organizzazioni sindacali e trovare nella contrattazione le soluzioni.

“Rivolgo un ringraziamento alle parti sociali che, con senso di responsabilità, hanno dato prova – interviene l’assessore regionale al lavoro, Di Berardino – di come con il dialogo costante e la concertazione possa essere trovata un’intesa positiva. Da parte nostra continueremo a seguire la vicenda rendendoci parte attiva nel monitoraggio dell’accordo affinché siano mantenuti gli impegni a salvaguardia degli interessi dei dipendenti e delle ricadute economiche del territorio”.