Una sfida nella sfida quella che potrebbe vedere Latina impegnata nel 2021.

Le elezioni amministrative potrebbero vedere in campo una, o più, donne ambire al ruolo di sindaco.

Oggi i tempi potrebbero essere maturi per effettuare un passo del genere diversamente dal passato quando un pò forse per pigrizia, un pò forse per impreparazione culturale, una donna alla guida della città capoluogo ancora stonava.

Tutti ricordiamo il clamore, positivo, che fece la scelta di Marilena Sovrani di mettersi in gioco.

Gioco che in queste settimane vedrebbe in prima linea il consigliere uscente di Forza Italia, Giovanna Miele, in quota ad una ipotetica coalizione di centrodestra.

Una donna impegnata, determinata, che in questi anni non si è mai risparmiata. Ma sulla cui candidatura qualcuno ancora storcerebbe il naso.

Perchè se è vero che Latina potrebbe essere pronta ad un nuovo salto nella novità, dopo quello che l’ha vista optare per un sindaco civico nel 2016, è vero anche le sovrastrutture dei partiti potrebbero non essere ancora pronti.

Di esperienze tutte civiche, tolta la storica Carla Amici in quota al Pd, ce ne sono state di recente in provincia, è il caso della Gervasi a Sabaudia, della Villa a Formia, della Bilancia a Priverno, e potremmo continuare con la Piccaro a Roccagorga.

Tutte caratterizzate da un certo “pugno di ferro” che prima o dopo hanno causato qualche malumore soprattutto tra gli uomini che in politica hanno ancora numericamente almeno la meglio.

C’è poi il caso di Roberta Tintari a Terracina, candidata in quota ad una colazione che vede in testa un partito come Fratelli d’Italia che da una donna è stato fondato ed è guidato.

Il celebre adagio attribuito alla Thatcher cita: “se vuoi che una cosa venga fatta, dilla ad una donna. se vuoi che venga detta, dilla ad un uomo”.

Latina ha bisogno di fare e di persone capaci, donna o uomo che siano.

Ha bisogno della politica che sia in grado di riappropriarsi del suo ruolo senza abdicare a persone esterne ai partiti, necessita di una guida salda, equilibrata, in grado di sostituire l’io con il noi.

Latina forse in questa che è la vera sfida a cui è chiamata nel 2021 è pronta anche a mettersi in gioco puntando su una donna.

La politica, di qualsiasi bandiera, avrà la stessa forza rivoluzionaria?