lunedì 30 Gennaio 2023

Un saluto a Loreto Stravato e un sogno ancora sognato

E’ morto Loreto Stravato, è morto nella sua Minturno. Io l’ho incontrato per via della amicizia, nata calcistica poi diventata oltre, con Enzo Eramo, diciamo una amicizia per osmosi. Allora si era generosi con la rete amicale: l’amico del mio amico è mio amico. E così superammo la barriera ideologica, eravamo un generazione che contava sulla politica, sulla fede, sulle idee. Sotto i portici di Latina incontro Dante Wiquel e Adriano Zaccheo nel momento in cui è Adriano a dire a Dante: “è morto Loreto…”. Erano amici di quella destra giovanile che li ha segnato, come a noi la sinistra, e in comune la voglia di cambiare le regole del mondo. Siamo quelli che hanno detto che il tutto non ci bastava e volevamo oltre, ora borghesi con la pancia, sconfitti nello nostra senilità. Ma un bagliore c’era in tutti, l’orgoglio di quel sogno incredibile che riscopriamo nei ricordi di aver consumato. Loreto andò via, Adriano ricorda tutte le tappe dei successi sportivi dalla rinascita del calcio a Minturno fino alla serie D e un vago ricordo di una esperienza in Albania. Ma questo è dopo, questo è il resto, a noi oggi manca un compagno di viaggio in un sogno da cui, forse, ancora non ci svegliamo.

Ciao Loreto.

I funerali si svolgeranno domani 9 ottobre, nella Cattedrale San Pietro Apostolo di Minturno alle 15

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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