Ulysses Film Festival

Applausi calorosi, risate e commozione per la prima serata dell’Ulysses Film Festival, rassegna cinematografica del basso Lazio prodotta da Alfiere productions e promossa da Confcommercio Lazio sud.

Due ore e mezza di riconoscimenti, intervallati da performances musicali, improvvisazioni canore e battute ironiche, hanno dominato ieri la platea del Teatro “Remigio Paone” di Formia.

Guidati dai giovanissimi Andrea Fico e Fabiola Dalla Chiara, sono saliti sul palco tanti attori e soubrette dello spettacolo.

A rompere il ghiaccio la madrina che fino a sabato 25 maggio accompagnerà il pubblico in questo excursus tra le meraviglie del Golfo di Gaeta: Elena Cucci.

Ammirata al cinema nei film “Mister felicità” di Alessandro Siani, “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino e “Se son rose” di Leonardo Pieraccioni, ha svelato di aver preso familiarità con la macchina da presa, non a caso, sull’isola di Ventotene con “Marcello Marcello” di Denis Rabaglia. Una zona, quella del sud pontino, che le ha aperto la strada per un mondo di sacrifici e studio.

Cucci ha ricevuto una targa dal presidente di Confcommercio Lazio e Lazio sud, Giovanni Acampora, il quale ha sottolineato la bravura del direttore artistico del festival di fare impresa con il cinema, ricordando il regista teatrale formiano Remigio Paone.

Brevi momenti di ascolto hanno contraddistinto l’esibizione del musicista Tony De Marco. E’ stato premiato, assieme alla sua band, dall’assessore al turismo Kristian Franzini: “la nostra città è ricca di talenti che vivono di magia”.

Lo dimostra Sabrina Marciano, la Meryl streep italiana, protagonista del musical “Mamma mia”. Accolta da Olimpio Di Mambro e da Paola Colarullo, ha intonato il brano “Parlami d’amore Mariù” di Tino Rossi. Ad omaggiarla la violinista Lucia Bove del conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina.

Esilarante l’imitazione di Nino D’Angelo interpretata dal comico di “Made in sud”, Pasquale Palma. In un gioco di dicotomie tra vecchi e nuovi cantanti, ha voluto lasciare un messaggio: “inseguite sempre i vostri sogni”. Anche per Palma è arrivata una medaglia.

Ospite atteso Alvaro Vitali, l’indimenticabile Pierino nei film degli anni ’70. Una lunga carriera, composta da ben 150 pellicole, che il produttore Gianni Donati ha personalmente premiato.

Di grande riflessione la proiezione del cortometraggio di Giuseppe Alessio Nuzzo, “Il nome che mi hai sempre dato”, riadattamento di una storia d’amore oltre la morte che ha come protagonista un uomo di Gaeta. Ogni giorno guarda il mare, tenendo con sé la foto della moglie scomparsa. L’anziano ha ottenuto un piccolo tributo dalla presidente del consorzio naturale “Le due Torri”, Francesca Capolino.

Altro riconoscimento è stato riservato a Yari Gugliucci, celebre per aver rivestito i panni di Totò in “Un principe in frac”.

La serata si è conclusa all’insegna della riflessione. Toccante il ricordo del giovane 27enne di Formia, Christian Oz Repici, deceduto in circostanze poco chiare il 20 settembre 2014. Una cicatrice non ancora rimossa per i genitori, ma che è possibile conservare con cura mettendo in luce ciò che erano le passioni di Christian. A vincere la migliore sceneggiatura, a lui dedicata, lo short film “La regina si addormenta dove vuole” di Lorenzo Tiberia.

Un lungo silenzio, seguito da forti emozioni di rabbia e dolore, ha rievocato alla memoria la dolcezza di Serena Pezzella e Dalia Russo, madre e figlia unite da un tragico destino in un incidente stradale verificatosi la scorso luglio.