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Marino game over, come cambiano scenari ed alleanze se Roma va alle elezioni con Latina

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di Giusy Cavallo – L’esperienza di sindaco di Ignazio Marino è arrivata alla fine. Il primo cittadino si è dimesso è adesso l’iter che si attiva è lo stesso che è seguito alle dimissioni di Di Giorgi ad ottobre scorso: 21 giorni per confermare la decisione, o fare un passo indietro.

Una volta decretato lo scioglimento del Consiglio comunale, il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, potrà nominare un Commissario straordinario che dovrà amministrare la Città eterna fino alle prossime elezioni. Anche se già si parla di un’ipotesi per cui il Commissario potrebbe reggere Roma per tutto l’anno in cui si svolgerà il Giubileo per rimandare le elezioni di almeno un anno, le opposizioni chiedono di andare al voto il prima possibile ovvero in primavera.

Se la Capitale si recasse alle urne a maggio insieme a Latina anche gli scenari e le alleanze pontine cambierebbero inesorabilmente. Forse non tanto a sinistra e nel PD che si prepara alle primarie, ma sicuramente nel centrodestra dove sembra ancora tutto da fare.

Se a Roma il centrodestra trovasse una quadra su un candidato unico, che potrebbe essere Giorgia Meloni che riesce a confluire su di sé il placet di Berlusconi e quello di Matteo Salvini e probabilmente anche quello di Marchini (anche se non è escluso che sia lui il nome unico), allora sembra impensabile che a Latina il centrodestra corra diviso.

A Roma è indispensabile che il centrodestra si ritrovi unito se non vuole consegnare la Capitale al Movimento 5 Stelle che gli ultimi sondaggi davano favorito anche sul PD. E’ chiaro che l’accordo che si andrà a delineare a Roma diventerà paradigma nazionale che varrà anche per le prossime elezioni politiche, che Renzi vorrebbe nel 2017. E se queste alleanze potrebbero essere replicate anche a livello nazionale è ovvio che Latina non potrà non tenerne conto. Forza Italia dovrà riconsiderare il ruolo di Fratelli d’Italia se a pochi chilometri di distanza il partito azzurro sostiene un candidato sindaco di FdI e anche la Lega dovrà essere presa seriamente in considerazione.

Siamo alla fantapolitica, è vero, ma sicuramente le notizie provenienti da Roma hanno messo in stand by le decisioni che si stanno prendendo adesso a Latina, soprattutto tra le parti politiche che ancora non sono uscite allo scoperto.

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